Pilic: "Rafael Nadal non avrebbe mai vinto se ci fosse stato Novak Djokovic"



by   |  LETTURE 6764

Pilic: "Rafael Nadal non avrebbe mai vinto se ci fosse stato Novak Djokovic"

Rafael Nadal ha conquistato il suo secondo Australian Open domenica scorsa. Il fuoriclasse spagnolo, reduce da un lungo stop per infortunio, ha dimostrato ancora una volta di essere una leggenda assoluta dello sport. L’ex numero 1 del mondo ha rimontato Daniil Medvedev in finale, incrinando le certezze del suo avversario proprio quando il russo sembrava ad un passo dal traguardo.

Grazie a questo successo, il 35enne di Manacor si è aggiudicato il suo 21° Major scavalcando Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time. Com’è noto a tutti, il serbo non ha potuto difendere il suo titolo a Melbourne Park.

Il 34enne di Belgrado è stato espulso dall’Australia il giorno prima dell’inizio dell’Happy Slam. Pur avendo vinto il primo ricorso davanti al giudice Anthony Kelly, Nole è stato colpito dal potere discrezionale esercitato dal ministro dell’Immigrazione Alex Hawke.

La scelta di Djokovic di non vaccinarsi potrebbe condizionare tutta la sua stagione, in attesa di capire l’evoluzione della situazione pandemica. Apparso sull’emittente ‘K1’, Nikola Pilic ha commentato il trionfo di Rafa ‘Down Under’.

Pilic non le manda a dire

“La vera domanda da porsi è la seguente: Rafael Nadal avrebbe sollevato quel trofeo se Novak Djokovic fosse stato presente? La risposta è no, almeno secondo me” – ha esordito Pilic.

“Tutto quello che è successo a Nole è stato tragico, perché ha fatto davvero tanto per il tennis. Lo hanno umiliato, oltre ad averlo trattato in maniera orribile. Sembrava che fosse diventato un criminale, è questa la sensazione che si è avuta dall’esterno.

Questa triste vicenda gli ha impedito di andare a caccia del suo decimo sigillo agli Australian Open. Penso che avrà grossi problemi anche nel resto dell’anno. Spero di sbagliarmi, ma credo che inglesi e americani faranno di tutto per impedire a Novak di giocare Wimbledon e gli US Open.

Conoscendo bene Djokovic, immagino che sarà più carico che mai. La sua psiche è forte e sono sicuro che non si darà per vinto. Sono 15 anni che è sottoposto ad una tremenda pressione” – ha aggiunto.