Hrbaty: "Novak Djokovic non potrà mai piacere a tutti"



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Hrbaty: "Novak Djokovic non potrà mai piacere a tutti"

Essendo stato espulso dall’Australia alla vigilia dell’inizio del torneo, Novak Djokovic non ha potuto difendere il suo titolo agli Australian Open. Il numero 1 del mondo inseguiva il suo 21° Major in carriera, che gli avrebbe permesso di superare Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time.

Il fuoriclasse serbo si è aggiudicato per ben nove volte l’Happy Slam, oltre ad essersi imposto nelle ultime tre edizioni. Pur avendo vinto il primo ricorso davanti al giudice Anthony Kelly, il 34enne di Belgrado è stato colpito dal potere discrezionale esercitato dal ministro dell’Immigrazione Alex Hawke.

La scelta di Nole di non vaccinarsi potrebbe condizionare tutta la sua stagione, in attesa di capire l’evoluzione della situazione pandemica. Il 20 volte campione Slam tornerà in campo a Dubai fra circa un mese.

In una lunga intervista concessa a ‘Pravda’, l’ex numero 12 ATP Dominik Hrbaty ha espresso alcune considerazioni interessanti su Djokovic.

Hrbaty difende Novak Djokovic

“Novak Djokovic è salito alla ribalta per ultimo, quando Roger Federer e Rafael Nadal erano già all’apice.

Il mondo del tennis era diviso fra i tifosi di Roger e quelli di Rafa. All’improvviso, è arrivato un giocatore che ha iniziato a batterli e a disintegrare tutti i loro record. Si è preso il trono del circuito maschile, ma non i tifosi di Federer e Nadal.

Non bisogna dimenticare che Djokovic viene dalla Serbia, il che rappresenta un altro piccolo handicap. In ultima analisi, Nole va spesso controcorrente e le sue idee non piacciono a tutti. Federer e Nadal hanno un approccio molto diverso.

Spesso evitano di prendere posizione su questioni delicate. Djokovic è un mix tra John McEnroe e Yannick Noah” – ha spiegato Hrbaty. Dominik ha elogiato il campione serbo: “Mi sono sempre trovato benissimo con lui, è un ragazzo gentile e alla mano.

Fra i Big 3, Novak è di gran lunga il più popolare agli occhi degli altri giocatori. Si è sempre sforzato di aiutare i tennisti di seconda fascia e loro gliene sono davvero grati."