Daniil Medvedev svela il motivo per cui ha nominato Novak Djokovic



by   |  LETTURE 6772

Daniil Medvedev svela il motivo per cui ha nominato Novak Djokovic

Daniil Medvedev è il quarto semifinalista di questi Australian Open. Il numero due al mondo ha faticato molto per raggiungere questo obiettivo. Nel quarto di finale contro Felix Auger-Aliassime, è partito in svantaggio di due set.

Complice un breve sosta per la pioggia e la ritrovata fiducia in se stesso, Medvedev ha rimontato i due set e ha conquistato il quinto set e il match. In semifinale, il russo affronterà il numero quattro al mondo, Stefanos Tsitsipas.

In conferenza stampa, Daniil Medvedev elogia la partita del suo avversario, Felix Auger-Aliassime: "Ha giocato una partita incredibile. Non ho iniziato la partita come volevo. Non avevo fiducia nei primi due set e lui è stato incredibile”, ha dichiarato il russo.

“Stava giocando come un matto, meglio di come l'ho mai visto giocare prima. Non ho visto tutte le sue partite, ma penso che oggi abbia giocato una delle sue migliori partite come tennista. Il modo in cui giocava era irreale.

Come ti ho detto prima, non ho mostrato il mio miglior livello. Mi mancava tante cose. Piano piano sono riuscito a ritrovare me stesso e sono riuscito a dare una svolta al gioco”, ha detto il tennista numero due al mondo

Medvedev spiega le sue parole su Novak Djokovic

Nell’intervista fatta sul campo subito dopo il match, Medvedev ha dichiarato: "Quando ho perso il secondo set, mi sono chiesto: cosa farebbe Novak in questa situazione?"

Nella successiva conferenza stampa, Medvedev spiega come mai ha fatto il nome del tennista serbo. “Ho nominato Djokovic, ma avrei potuto nominare anche Rafa [Nadal] o Roger [Federer]. Ma ho giocato più volte con Novak”, ha dichiarato il russo.

“La mia esplosione sul circuito è coincisa nel momento in cui Rafa [Nadal] e Roger sono stati lontani dal loro miglior livello a causa degli infortuni. Ho giocato molte volte contro Novak e lui mi ha ispirato in molte occasioni.

Ho visto come Nole ha vinto lunghe partite. Ricordo contro Tsitsipas e Musetti al Roland Garros. Avevo bisogno di qualcosa di simile oggi”. “Ero due set a zero e senza fiducia. Ho pensato... cosa farebbero i migliori giocatori del mondo? Ovviamente sono già uno di loro, ma lo sono ancora giovane e devo continuare a migliorare alcune cose.

Ho avuto match point contro. Ho fatto un buon primo servizio. Poteva essere una doppio fallo e tutto sarebbe stato diverso", ha proseguito Medvedev in riferimento ai momenti difficili del match Il pubblico non ha reagito bene alle sue parole su Djokovic, ma Medvedev è chiaro sul perché ha voluto nominare Djokovic: "Hanno fischiato le mie parole.

Come persona sto cercando di essere onesto. Viviamo in un'epoca in cui sembra che tu non possa dire tutto ciò che pensi. Mi hanno semplicemente chiesto come mi sentivo e volevo essere onesto e dire come mi sono sentito durante la partita.

È solo questo" Medvedev, che è uno dei favoriti per la vittoria di questi Australian Open, ha incontrati diversi ostacoli sul suo cammino. "Ho lasciato dei set in questa partite. Contro Kyrgios e contro Cressy; oggi anche contro Aliassime.

Ogni partita è stata diversa. Finora nel torneo, forse la partita contro Botic è stata la migliore. Oggi è stato il momento peggiore per via del livello di Felix. Contro Cressy ci sono stati anche momenti di preoccupazione perché non mi piaceva il suo stile di gioco di serve&volley.

Sono in semifinale. Sono abbastanza fiducioso. Non so come mi sentirò fisicamente domani. Spero di recuperare bene e di essere pronto per le semifinali", ha concluso il vincitore dell’ultimo US Open.