Henman: "Mi auguro che il caso Novak Djokovic non si ripeta in futuro"



by   |  LETTURE 2610

Henman: "Mi auguro che il caso Novak Djokovic non si ripeta in futuro"

Il caso Novak Djokovic ha tenuto banco per quasi due settimane prima dell’inizio degli Australian Open. Il numero 1 del mondo ha provato ad entrare in Australia con un’esenzione medica, ma si è trovato a dover gestire una situazione a dir poco delicata.

Il fenomeno serbo ha incassato la cancellazione del visto ed è stato dirottato in un hotel per rifugiati, non essendo riuscito a giustificare la sua mancata vaccinazione. Il 20 volte campione Slam ha vinto il primo ricorso davanti al giudice Anthony Kelly per un vizio procedurale, e si è recato subito a Melbourne Park per allenarsi.

A pochissimi giorni dal via degli AO, il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke ha deciso di cancellargli nuovamente il visto per ragioni di ordine pubblico. I tre giudici della Corte Federale hanno confermato l’ordine di revoca del visto e Nole ha dovuto lasciare il Paese fra lo stupore collettivo.

Il 34enne di Belgrado si è aggiudicato per ben nove volte l’Happy Slam, oltre ad essersi imposto nelle ultime tre edizioni. Ai microfoni di Eurosport, Tim Henman ha espresso il desiderio che non si ripeta mai più una vicenda simile.

Tim Henman sul caso Djokovic

“Riflettendo a posteriori sul caso Novak Djokovic, ci si accorge facilmente che è stato un autentico disastro. Non ci sono stati vincitori. Non è stato un bene per Tennis Australia, per Nole e nemmeno per il governo federale” – ha dichiarato Henman.

“Djokovic non ha potuto disputare il primo Slam stagionale, il che è stato deludente anche per i fan e per l’evento in generale. Mi auguro soltanto di non dover assistere a qualcosa di simile in futuro. Cosa farà Djokovic dopo questa storia? Non ne ho idea, ma sembra molto improbabile che possa continuare a giocare se non si vaccina contro il Coronavirus.

Saranno davvero pochi i paesi che gli consentiranno di entrare. Lui è liberissimo di decidere se vaccinarsi o meno, ma deve accettarne le conseguenze. Da amante del tennis, io spero vivamente che torni a competere al più presto” – ha aggiunto Tim.