Novak Djokovic potrà partecipare al Roland Garros anche senza vaccino



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Novak Djokovic potrà partecipare al Roland Garros anche senza vaccino

Negli ultimi giorni, si è parlato molto del disegno di legge che prevede l’introduzione del “pass vaccinale” adottato dal Governo francese e delle conseguenze che questa scelta potrebbe avere sul futuro di Novak Djokovic.

Dopo la decisione di cancellare il visto preso dalla Corte Federale australiana, il campione serbo ha infatti dovuto lasciare Melbourne e rinunciare agli Australian Open, torneo che ha vinto ben nove volte in carriera. Se inizialmente le voci consideravano la presenza di Djokovic al Roland Garros praticamente impossibile; ora, analizzando nel dettaglio le regole relative al nuovo passaporto vaccinale francese, sembra che il belgradese potrà partecipare regolarmente al secondo Slam dell’anno.

Novak Djokovic potrà partecipare al Roland Garros 2022

Il pass vaccinale sarà infatti valido anche per tutti quei soggetti guariti dal Covid-19 da non più di sei mesi. Considerando i documenti ufficiali resi pubblici della Corte Federale, Djokovic ha contratto il Covid-19 il 16 dicembre e sarà libero di circolare in Francia almeno fino a metà giugno.

Il Roland Garros, quest’anno, si disputerà dal 22 maggio al 5 giugno; non dovrebbero quindi, almeno teoricamente, esserci problemi per il 20 volte campione Slam. Nel frattempo, Marian Vajda, storico allenatore di Djokovic, ha parlato della vicenda che ha coinvolto il suo assistito in Australia.

“I media sono uno dei maggiori colpevoli della manipolazione delle informazioni, in Australia in particolare hanno assunto un atteggiamento costante contro Novak. Non riesco a pensare come abbia potuto gestire tutto questo, deve aver sofferto molto.

Ha sopportato umilmente tutte le misure, ma quello che gli hanno fatto deve averlo segnato. È stato un processo politico” , ha detto Vajda a Sport.sk. "È stata una decisione ingiusta e malsana. Novak è stato colpito mentalmente, questa cosa gli farà male a lungo: sarà difficile togliersela dalla testa.

Contatti con Novak? Ci scrivevamo, ha usato pochissimo il suo cellulare: gli mandavo messaggi di incoraggiamento. Non gli ho parlato ancora da quando è arrivato a Belgrado. Non so quando parlerà, lo farà quando lo riterrà opportuno. Novak è forte, deciso e non ha ancora detto la sua ultima parola nel mondo del tennis" .