Novak Djokovic pensa a un risarcimento dall’Australia: le ultime



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Novak Djokovic pensa a un risarcimento dall’Australia: le ultime

Alla fine ha avuto la peggio con un provvedimento molto duro, ma non ha alcuna voglia di arrendersi. La decisione finale sul caso Novak Djokovic è stata pesantissima per il giocatore stesso, che ha dovuto rinunciare alla partecipazione agli Australian Open e attualmente non potrà entrare nel Paese oceanico per i prossimi tre anni (non sono esclusi ‘trattazioni’ e riduzione, se non annullamento, di questo particolare aspetto).

Il serbo ha subìto una delle più grandi sconfitte della sua intera carriera, per le diverse conseguenze che ha portato, e rischia di aver compromesso parte dell’intera stagione 2022: prima di tutto non ha potuto prendere parte al primo Grande Slam e quindi ha già rinunciato alla possibilità di riprovare il poker di titoli Major sfiorato lo scorso anno.

A questo si aggiunge che il nativo di Belgrado non è sicuro di chiudere il mese di gennaio in testa al ranking Atp, dato che una vittoria finale del russo Daniil Medvedev o del tedesco Alexander Zverev lo farebbe scalare in seconda/terza posizione in classifica (Nole perderà i 2000 punti relativi al successo del 2021 a Melbourne).

Il contrattacco

“Avrebbe potuto alimentare la ‘folla’ della gente no vax”. Questa una delle motivazioni che hanno portato la Corte a confermare la cancellazione del visto dell’attuale numero uno al mondo, che non si arrenderà neppure in questa circostanza e sta studiando a una contromossa.

Sfumata la possibilità di giocare del 34enne, si pensava che il caso si sarebbe per la maggior parte archiviato ma non sembra essere così: Djokovic, con l’aiuto dei suoi legali, starebbe valutando l’opzione di richiedere all’Australia un risarcimento danni pari alla cifra di 3.8 milioni di euro.

La questione principale su cui si vorrebbe avanzare la domanda è relativa alle condizioni in cui Novak è stato trattenuto nel centro per gli immigrati irregolari, sempre a Melbourne. A riferire dell’indiscrezione diversi media serbi, che continuano a seguire sempre da vicino la questione riguardante il loro beniamino, accolto peraltro molto bene dal suo popolo al rientro dal territorio oceanico.