Jo-Wilfried Tsonga si esprime sul caso Novak Djokovic



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Jo-Wilfried Tsonga si esprime sul caso Novak Djokovic

Novak Djokovic ha ricevuto la notizia della sua espulsione dall’Australia domenica scorsa, dopo che la Corte Federale ha confermato la decisione del ministro dell’Immigrazione Alex Hawke. Nonostante si fosse aggiudicato il primo ricorso per un vizio procedurale, il numero 1 del mondo si è visto annullare per la seconda volta il proprio visto nella giornata di venerdì.

Per il fenomeno serbo è stato un colpo durissimo, che gli ha impedito di difendere il suo titolo agli Australian Open. Il 34enne di Belgrado andava a caccia del suo decimo titolo a Melbourne Park, il quarto consecutivo.

In caso di trionfo ‘Down Under’, Nole avrebbe superato Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time degli Slam. Come diretta conseguenza dell’esercizio del potere discrezionale da parte del ministro, Djokovic non potrà entrare in Australia per tre anni.

Questa misura potrebbe essere revocata, ma la sensazione è che il rapporto fra Novak e l’Australia si sia definitivamente incrinato. In una recente intervista a ‘RTL’, Jo-Wilfried Tsonga ha espresso il suo punto di vista su questa vicenda.

Il dispiacere di Jo-Wilfried Tsonga

“Provo una grandissima tristezza per tutto quello che è successo nelle ultime due settimane. È un peccato che la vicenda di Novak Djokovic sia durata così tanto e abbia fatto passare in secondo piano il tennis giocato” – ha dichiarato Tsonga.

“Nole è stato espulso a causa delle sue opinioni in fin dei conti, ma le regole per l’ingresso in Australia erano abbastanza chiare. Si sapeva che era necessario il vaccino per poter disputare il torneo. Mi dispiace per Novak, per il torneo e per tutti gli altri giocatori” – ha aggiunto il finalista degli Australian Open 2008.

Anche Mark Petchey – ex coach di Andy Murray – si è espresso sull’argomento: “Penso che entrambe le parti coinvolte abbiano commesso una serie di errori. È vero che Djokovic ha cercato di entrare in Australia con un’esenzione, ma ha rispettato la procedura.

Al tempo stesso, il problema della vaccinazione rischia di condizionare tutta la sua stagione. Novak sarà chiamato a prendere una decisione importantissima”.