Djere difende Novak Djokovic ed attacca: "E' una catastrofe"



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Djere difende Novak Djokovic ed attacca: "E' una catastrofe"

La vicenda che ha portato all’esclusione di Novak Djokovic dagli Australian Open e la conseguente espulsione dal paese, dopo l’annullamento del visto, ha fatto il giro del mondo facendone una delle notizie più chiacchierate delle ultime settimane.

Tante sono state le prese di posizione da parte dei tennisti del circuito Atp e Wta, tra cui il serbo Laslo Djere che ha definito questa situazione "Semplicemente terribile” e si è detto molto rammaricato.
“Ho scritto a Novak che mi dispiace per tutto quello che è successo.

Io non ho capito ancora: le loro regole erano che tu puoi entrare nel paese con un'esenzione, ma poi non le hanno eseguite. È semplicemente terribile, una catastrofe”, ha dichiarato il numero 51 del ranking Atp per Sasa Ozmo.

"QUANDO VENIAMO TRATTATI INGIUSTAMENTE CI MOTIVIAMO"

Il tennista serbo, che è stato eliminato dal primo turno agli Australian Open da Denis Shapovalov, ha ammesso che non tutti i giocatori erano dalla parte di Djokovic, come si era tra l'altro facilmente intuito nei giorni scorsi durante le varie interviste o conferenze stampe che ci sono state.

"Ho sentito alcune conversazioni negli spogliatoi, in inglese o spagnolo. Dovete sapere che non tutti i giocatori supportano Nole. Personalmente, sento che sarà più forte che mai perché questa è la nostra mentalità: quando cadiamo o veniamo trattati ingiustamente, tutto questo ci alimenta e ci motiva, poi particolarmente a lui”.

ha terminato Laslo Djere. Dopo aver perso il suo ricorso per il visto, Djokovic ha accettato la decisione del tribunale e ha dichiarato, con un comunicato, che si sarebbe preso un po' di tempo per riposarsi: “Vorrei fare un breve dichiarazione per affrontare la decisione del tribunale” aveva affermato qualche giorno fa Novak Djokovic in una nota- “Ora mi prenderò del tempo per riposarmi e riprendermi prima di commentare meglio tutto.

Sono estremamente deluso dalla decisione presa. Questo significa che non potrò rimanere nel paese e quindi mi mancheranno gli Australian Open 2022. Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza"