Navratilova sul caso Novak Djokovic: "Ne sono usciti tutti malissimo"



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Navratilova sul caso Novak Djokovic: "Ne sono usciti tutti malissimo"

Al termine di una querelle durata quasi due settimane, Novak Djokovic è stato espulso dall’Australia domenica scorsa dopo il verdetto emesso dalla Corte Federale. Il numero 1 del mondo aveva vinto il primo ricorso davanti al giudice Anthony Kelly, ma il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke aveva deciso di revocargli il visto per la seconda volta esercitando il suo potere discrezionale.

Il fenomeno serbo non potrà difendere il suo titolo a Melbourne Park, un torneo che lo ha incoronato in ben nove occasioni. Nole, vincitore delle ultime tre edizioni dell’Happy Slam, dovrà anche rimandare il sorpasso a Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time dei Major.

La scelta del 34enne di Belgrado di non vaccinarsi potrebbe influenzare tutta la sua stagione, dato che sempre più nazioni hanno introdotto la doppia dose come requisito essenziale per l’ingresso. È notizia freschissima che i giocatori non vaccinati non potranno partecipare all’edizione 2022 del Roland Garros.

Ai microfoni di Tennis Channel, la leggenda della WTA Martina Navratilova ha analizzato gli eventi che hanno portato all’espulsione di Djokovic dall’Australia.

Navratilova sul caso Djokovic

“Nel momento in cui sto parlando, Novak Djokovic è su un aereo che lo riporterà in Europa.

Innanzitutto, lasciatemi dire che il tennis è passato completamente in secondo piano a causa di questa vicenda. È davvero un peccato. Tutti hanno commesso errori in questa storia, ma è stato Nole a complicarsi la vita da solo.

Se il nove volte campione degli AO si fosse vaccinato come tutti gli altri giocatori, la necessità di un’esenzione medica non sarebbe mai sorta” – ha sottolineato Martina Navratilova. Le ha fatto eco Lindsay Davenport: “Già lo scorso anno erano sorte parecchie polemiche a causa della quarantena a cui erano stati sottoposti i giocatori.

In quest’edizione, il numero 1 del nostro sport è stato trattenuto in aeroporto per ore e poi è stato spedito in un hotel simile ad una prigione. Ci sono stati errori giganteschi ad ogni livello. Novak, Tennis Australia e il governo federale sono usciti tutti con le ossa rotte da questa vicenda”.