Caso Novak Djokovic, gli scenari e quando è attesa la decisione



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Caso Novak Djokovic, gli scenari e quando è attesa la decisione

Nella notte italiana è accaduto di tutto, ma per la decisione definitiva bisogna ancora attendere. Si è conclusa qualche ora fa l’udienza per decretare se Novak Djokovic potrà disputare o meno gli Australian Open e soprattutto restare nel Paese australiano.

La corte federale, composta dal capo giudice James Allsop, Anthony Besanko e David O'Callaghan, esamineranno ora le richieste delle due parti e si pronunceranno in merito. Il presidente Allsop ha spiegato come insieme agli altri due giudici analizzeranno tutti gli argomenti portati in tribunale per arrivare a un verdetto entro ovviamente la fine della giornata: la sentenza della Corte comincerà a partire dalle 7:45 italiane, come annunciato dalla stessa sul proprio sito ufficiale.

Gli scenari ovviamente sono due, ma non così ‘semplici’. In caso di vittoria del Governo federale, il serbo non potrà disputare il primo Grande Slam della stagione, difendendo il titolo che detiene ormai dal 2019.

Il giocatore potrebbe però appellarsi alla Corte suprema e nell’attesa della decisione giocare il torneo, sempre che il ministro Hawke non faccia opposizione al suo rilascio (in questo momento ipotesi poco probabile).

Se dovesse essere il nativo di Belgrado a spuntarla, lunedì sera dovrà scendere in campo per affrontare il primo turno.

Battaglia nell’udienza

Battaglia vera durante l’udienza. Gli avvocati del serbo hanno cercato in tutti i modi con le loro tesi di superare l’accusa e permettere al proprio assistito di giocare.

Secondo loro espellere il numero uno al mondo “sarebbe una decisione irrazionale e irragionevole”. Il Governo si è soffermato più volte sull’argomento no vax, visto che Nole non è vaccinato: “Non ha effettuato le somministrazioni dopo due anni di pandemia e ha ripetutamente ignorato le misure di sicurezza, compreso il mancato isolamento mentre era positivo”.

La risposta serba dell’avvocato Nick Wood: “Non ha mai dato sostegno ai no vax e non è mai stato associato al movimento”. Un vero e proprio duello che porterà a una decisione finale da parte dei tre giudici, attesa in questa mattinata.