Medvedev sulla situazione di Novak Djokovic:"Siamo in Australia, sono le loro regole"



by   |  LETTURE 13996

Medvedev sulla situazione di Novak Djokovic:"Siamo in Australia, sono le loro regole"

Visto il risultato della sentenza sulla partecipazione di Novak Djokovic agli Australian Open, Daniil Medvedev, numero 2 al mondo e vincitore dell’ultimo slam disputato nel 2021 (gli US Open), è l’assoluto favorito per la vittoria del primo slam dell’anno in Australia.

Il tennista russo sarà impegnato al primo turno contro lo svizzero Henri Laaksonen, contro il quale non dovrebbe avere alcun problema. Il russo classe 1996 ha aperto il suo 2022 perdendo contro il francese Humbert durante l’ATP Cup, ma si è rifatto vincendo i propri singolari contro De Minaur, Berrettini e Auger-Aliassime, prima che la sua Russia venisse eliminata in semifinale dal Canada, vincitrice della competizione.

Medvedev ha parlato in una conferenza stampa della situazione di Novak Djokovic e delle conseguenze della presenza del serbo agli Australian Open.

Le parole di Daniil Medvedev

In conferenza stampa Medvedev ha dichiarato di sentirsi pronto mentalmente e fisicamente per disputare il primo slam dell’anno.

Poi il numero 2 del ranking ha parlato della situazione che sta coinvolgendo Novak Djokovic. Il russo ha detto la sua sulla sentenza che ha visto l'espulsione e la cancellazione del visto di Djokovic: "Sulla situazione di Novak, voglio dire che siamo in Australia, sono le loro regole.

Da quello che so, se ha un'esenzione valida per essere nel paese, allora dovrebbe giocare. Se la rinuncia o un altro documento non è valido, qualsiasi paese può negarti l'ingresso”. Medvedev ha espresso dubbi sulle ragioni della cancellazione del visto del serbo: “Ieri hanno detto di no.

Non ho letto da nessuna parte perché hanno cancellato il suo visto. Non ho letto da nessuna parte il perché. È quello che mi interessa sapere: il ministro ha semplicemente detto che non voleva? C'è una vera ragione legale dietro?"

Il russo ha poi parlato di come sta vivendo la situazione a livello personale: "È una situazione difficile per tutti. Concentrandomi su me stesso, anche se Novak è nel draw, lo incontrerò solo in finale.

Almeno devo vincere sei partite prima di questo. Non cambierei troppo la mia preparazione per il torneo o per una partita particolare”. Medvedev poi ha continuato spiegando come la vittoria agli US Open, primo slam in carriera, abbia avuto un impatto decisivo per la sua maturazione.

“Direi che mi ha dato più fiducia per qualsiasi torneo che giocherò dopo. A volte prima dei tornei ero preoccupato se non avevo una buona sensazione due giorni prima della partenza. Se perdevo un set in allenamento ero un po' nervoso, a volte arrabbiato.

Nel complesso, gli US Open mi hanno dato molta fiducia nella mia vita normale e anche nella mia vita tennistica. Mi sento molto più sicuro di un anno fa in termini di conoscenza del mio gioco, di cosa sono capace”.

In conclusione il russo ha espresso la propria opinione sulla docu-serie targata Netflix sul circuito tennistico pro. “Non possiamo sapere come funzionerà nel mondo del tennis, lo sapremo solo quando uscirà la prima stagione.

Penso che sia interessante quello che sta facendo Netflix. Penso che sia una grande opportunità per attirare i fan verso questo sport, o almeno provarci. Forse una generazione più giovane, può vedere il tennis dall'interno.

Non vedo nulla di negativo al momento. Non ho ancora deciso se ne farò parte, dipende da cosa comporta: verranno a casa mia o solo al mio allenamento? Non ho ancora preso la decisione”.