L'agente di Novak Djokovic: "Profondamente dispiaciuta, ho sbagliato io"



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L'agente di Novak Djokovic: "Profondamente dispiaciuta, ho sbagliato io"

In Australia è cominciata l'ultima notte prima della decisione definitiva sul caso Novak Djokovic, che sarà presa dal tribunale federale nella notte italiana di domenica 16 gennaio. Una vicenda quasi interminabile che sembra essere finalmente alle battute conclusive per quanto riguarda il futuro del tennista serbo, che attende da settimane se potrà giocare l'edizione 2022 degli Australian Open, primo Grande Slam della stagione nel quale è chiamato alla difesa del titolo, conquistato negli ultimi tre anni di fila (a partire dal 2019).

A poche ore dall'inizio dell'appello sulla seconda revola del visto al giocatore 34enne, sono emersi ulteriori dettagli interessanti. Una delle questioni rimaste aperte nei giorni scorsi è relativa all'errore commesso dal numero uno al mondo nella compilazione del formulario per entrare nel Paese.

Un aspetto su cui era stato più volte ripreso e sui social aveva chiarito con un messaggio di replica per spiegare come erano realmente andati i fatti: "La domanda è stata presentata dal mio team a mio nome.

È quanto ho detto ai funzionari dell’immigrazione al mio arrivo. Il mio agente presenta le sue sincere scuse per l’errore amministrativo compiuto quando ha spuntato la casella sbagliata in merito ai miei viaggi prima di arrivare qui in Australia"

Le ultime novità

Secondo quanto riportato anche dalla Gazzetta dello Sport, nelle carte del procedimento è emersa una parte della dichiarazione del manager del serbo Elena Cappellaro, moglie di Edoardo Artaldi, che segue da oltre 10 anni le avventure dell'atleta nativo di Belgrado nel circuito Atp: "Alla domanda se il viaggiatore in questione avesse viaggiato nei 14 giorni precedenti il volo per l'Australia, ho spuntato no ma è stato uno sbaglio.

Non mi sono confrontata con Nole sulla correttezza della mia risposta prima di presentare il formulario. Il mio errore nella compilazione del modulo non è stata intenzionale. Riconosco l'importanza di una corretta compilazione di questo importante documento.

Sono profondamente dispiaciuta, addolorata e in imbarazzo per l'errore" è quanto si legge nella deposizione.