Garbine Muguruza commenta i casi Novak Djokovic e Shuai Peng



by GIUSEPPE DI LAURO

Garbine Muguruza commenta i casi Novak Djokovic e Shuai Peng

Ci stiamo avvicinando sempre più all’inizio degli Australian Open. In attesa di conoscere ciò che accadrà a Novak Djokovic, i tennisti sono pronti e carichi per questo primo slam stagionale dove ognuno cercherà di conquistare gli obiettivi che si sono posti.

Chi vorrà cercare di tornare in finale, e magari questa volta vincere Melbourne, è certamente Garbine Muguruza la quale due anni sfiorò il titolo perdendo in finale contro Sofia Kenin. La tennista spagnola ha rilasciato un’intervista al classico evento del Media Day per parlare di questo ma anche di tanto altro: “Sono molto entusiasta di essere qui.

E’ il primo Grande Slam dell’anno, un torneo in cui ho fatto bene" - debutta la numero tre del mondo- "Volevo davvero tornare in campo, ho giocato appena un paio di partite a Sydney per prendere ritmo. Più partite gioco, meglio sarà per me.

L'anno scorso è stata la stagione più lunga che abbia mai giocato. Ogni volta che giochi le finals della Wta, il periodo di riposo che hai è molto breve. Mi sono concentrato sul riposarmi perché non dimentichi al 100% il tennis.

Penso che bisogna dare priorità al recupero delle tue energie, sia fisicamente che mentalmente. È stato un anno molto difficile con tutto quello che abbiamo passato. Ho saltato Adelaide perché preferivo allenarmi.

Normalmente mi piace giocare il primo torneo dell'anno, ma sentivo che non era il momento, ora a poco a poco con gli allenamenti mi sento meglio".

"DJOKOVIC? SE SI FOSSE VACCINATO SI SAREBBE EVITATO TUTTO QUESTO"

Immancabile la domanda sulla vicenda che sta accadendo al campione serbo: "Ogni volta che verrò a una conferenza stampa mi faranno questa domanda.

Ho già risposto a Sydney, penso che ci vorrà molto tempo. Dobbiamo andare avanti, qualunque decisione prendano, e concentrarci per affrontare il Gran Slam. Penso che tutto questo si sarebbe potuto evitare se Djokovic fosse stato vaccinato, come tutti abbiamo fatto.

Sapevamo che questa condizione era necessaria per poter giocare il torneo, conoscevamo tutti le regole. Dovevamo seguirle, punto. Non credo fosse così complicato".L'obiettivo da parte della 28enne spagnola è quello di provare a vincere Melbourne: "Provo molte emozioni quando entro alla Rod Laver Arena perché sono stata molto vicina a questo Slam.

Dovrò continuare a provare fino a quando non riuscirò a vincerlo. Sono entusiasta di essere qui, l’anno scorso ho terminato la stagione ad un ottimo livello e spero di poter continuare con queste buone prestazioni.

Ripetere quello che è successo l'anno scorso? Si spera, ma è complicato. Ci proverò, questo è chiaro". Una battuta finale su un altro caso che sta tenendo banco da molti mesi, ovvero quello di Shuai Peng “Penso che la WTA abbia agito molto bene con questo caso" -commenta Muguruza- "Hanno dimostrato molto coraggio e carattere supportando una giocatrice come Peng.

Non so se ne sapremo di più, penso che la Cina sia un paese complicato con il quale trattare. Comunicano e hanno una cultura totalmente differente dalla nostra. Sento che l'argomento non avanza per niente, lei è lì da molti mesi e ne parla a malapena.

Penso che sarà molto difficile sapere una vera verità e che lei possa spiegarsi liberamente. Non so cosa stia facendo, cosa sta succedendo e quale sia il problema lì”.

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