Australia, Novak Djokovic è stato riportato nel 'centro di detenzione'



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Australia, Novak Djokovic è stato riportato nel 'centro di detenzione'

Continua a tenere banco nel mondo del tennis la vicenda inerente al numero uno al mondo Novak Djokovic. Il campione serbo ha visto, nella giornata di ieri, rifiutarsi la nuova richiesta del visto ed il Ministro dell'immigrazione Hawke ha chiarito mediante un comunicato che Nole non può presenziare in Australia e di conseguenza non potrà partecipare agli Australian Open 2022.

È una situazione in costante aggiornamento e Novak Djokovic ha fatto un nuovo ricorso e si avrà una (si spera) definitiva risposta nella notte italiana e domenica australiana. In caso di definitivo forfait, visto l'ormai già programmato Ordine di gioco, al suo posto ci sarà un Lucky Loser (anche il nostro Salvatore Caruso tra i possibili candidati) con il rischio tra l'altro di 'falsare' l'intero tabellone.

Nella notte Novak Djokovic ha fatto poi rientro al Park Hotel, utilizzato dal Governo australiano come centro di detenzione per gli immigrati, hotel con sede a Carlton. Sono apparse alcune immagini e video sui social con Nole che è apparso calmo e composto, indossava una tuta verde, pantaloni ed un maglione, il tutto mentre veniva guidato con una berlina bianca.

Novak Djokovic, ancora tifosi fuori all'hotel

All'arrivo del campione serbo, un gruppo abbastanza striminzito di tifosi, ha manifestato fuori ai cancelli dell'hotel con striscioni che chiedevano il rilascio dei richiedenti ed in particolare del campione serbo.

L'appello di Nole sarà ascoltato presso la Corte Federale domani mattina alle ore 09.30 (orario australiano e notte italiana). Non tutti però attaccano il campione serbo, ad esempio l'ex direttore degli Australian Open Paul McNamee ha attaccato ed ha dichiarato: "Per me, mandare a casa uno dei migliori atleti di sempre, solo perché non è vaccinato ed è un personaggio pubblico, mi sa tanto di 'caccia alle streghe'

La gente dice che sta ricevendo un trattamento speciale in quanto Novak Djokovic, ma in realtà è il contrario. Io credo che lui rischia la deportazione dall'Australia solo perché parliamo di una persona con un grande profilo.