Novak Djokovic nei guai: ecco tutti gli scenari e gli aggiornamenti



by   |  LETTURE 5144

Novak Djokovic nei guai: ecco tutti gli scenari e gli aggiornamenti

Arrivano nuovi importanti aggiornamenti sulla questione Novak Djokovic: in seguito alla seconda cancellazione del visto, operata questa volta dal ministro dell’immigrazione Alex Hawke, la Corte del Circuito Federale ha deciso di accogliere le due parti.

Il giudice Anthony Kelly, che aveva operato lunedì, sta presidiando l’udienza. "Ogni minuto che abbiamo, prima che il torneo inizi lunedì, è estremamente prezioso" ha spiegato Christian Wood, avvocato di Novak Djokovic.

I tempi si stringono. Il team legale del numero uno del mondo, ovviamente in difficoltà, potrebbe peraltro presentare una domanda formale alla corte in giornata. Wood ha detto che un avvocato del governo australiano ha consigliato al team legale del tennista di proporre di trattenere Djokovic in detenzione per immigrazione.

Djokovic non è stato riportato in detenzione e questa è un’altra notizia di rilievo. Il team del serbo presenterà comunque le domande finali per un appello entro le ore 12:00 di domani (le 02:00 nel nostro Paese).

Wood ha classificato come “palesemente irrazionale” il comportamento delle autorità. Intanto esce allo scoperto anche l’avvocato Stephen Lloyd, che rappresenta il Ministro Alex Hawke e ovviamente anche il governo australiano.

Secondo quanto riportato, il ministro è disposto a impegnarsi a non cercare di far espellere Djokovic fino a quando non sarà presa una decisione definitiva in tribunale. Lloyd ha poi chiesto anche la presenza di Djokovic nell’ufficio immigrazioni alle ore 08:00 di domani mattina (le ore 22:00 in Italia).

Dovesse essere trattenuto, il serbo potrebbe comunque contare sulla presenza del suo team di legali senza riserve.

La nota di Hawke sulla cancellazione del visto

"Oggi ho esercitato il mio potere ai sensi dell’articolo 133C(3) della legge sulla migrazione di annullare il visto di Novak Djokovic per motivi di salute e buon ordine, sulla base del fatto che ciò fosse nell’interesse pubblico.

Questa decisione arriva dopo le ordinanze del Circuito federale e del tribunale della famiglia del 10 gennaio 2022 che ha annullato una precedente decisione per motivi di equità procedurale. Nel prendere questa decisione, ho considerato attentamente le informazioni fornitemi dal Dipartimento degli affari interni, dall’Australian Border Force e dal signor Djokovic.

Il governo Morrison è fermamente impegnato a proteggere i confini dell’Australia, in particolare in relazione alla pandemia di Covid”

Ecco le opzioni di Djokovic

Secondo quanto riportato dalla dottoressa Sangeetha Pillai, Djokovic avrebbe potuto accettare la decisione e lasciare immediatamente l'Australia o impugnarla (come ha fatto) chiedendo un riesame giurisdizionale della decisione del ministro.

Anche in caso di successo, i giochi non sarebbero comunque chiusi. In quel caso il governo potrebbe fare appello e la decisione sarebbe vincolata dal 'sì-no' per quanto riguarda la detenzione degli immigrati.