Il Ministero dell’Interno spagnolo smentisce i rumors: "Nessuna indagine su Djokovic"



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Il Ministero dell’Interno spagnolo smentisce i rumors: "Nessuna indagine su Djokovic"

In attesa di scoprire la decisione finale del Ministro dell’immigrazione Alex Hawke sul visto di Novak Djokovic, una nuova tempesta sembrava potesse abbattersi sul serbo. Uno dei fattori che potrebbe giocare contro il belgradese è infatti legato alla documentazione di viaggio compilata prima di raggiungere Melbourne.

Il documento presenta una domanda molto precisa alla quale rispondere sui viaggi intrapresi nei 14 giorni precedenti all’arrivo della persona sul suolo australiano. Djokovic, secondo la documentazione ufficiale, ha sostenuto di non aver viaggiato nei 14 giorni che hanno preceduto la sua partenza.

Il belgradese si è spostato in realtà da Belgrado a Marbella per completare la preparazione dopo il 22 dicembre, come testimoniano alcune foto pubblicate dai fan sui social.

Ministero dell'Interno spagnolo: "Nessuna indagine su Djokovic"

Nelle ultime ore, si era parlato addirittura di una possibile indagine avviata dal Ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares sul viaggio di Djokovic in Spagna; la notizia è però stata smentita questo pomeriggio direttamente dal Ministero dell’Interno.

Il Governo spagnolo ha dichiarato che non è stata avviata nessuna indagine. “La notizia è falsa. Il Governo non ha ordinato nessuna indagine e non esistono indagini aperte dalla polizia sull’atleta serbo” , si legge nelle parole raccolte dal portale "Politico" .

Djokovic ha chiarito che si è trattato semplicemente di un errore umano compiuto dal suo team durante la compilazione della documentazione di viaggio. "Per quanto riguarda la mia dichiarazione di viaggio, è stata compilata per me dal mio team - come ho detto alla polizia di frontiera al mio arrivo - e il mio agente si scusa sinceramente per l'errore amministrativo nel selezionare la casella sbagliata in relazione ai miei viaggi prima del trasferimento in Australia" , ha scritto Djokovic in un lungo post poi pubblicato su Instagram.

"E' stato un errore umano in buona fede. Stiamo attraversando un periodo molto difficile in questa pandemia e qualche volta possono capitare errori del genere" . Photo Credit: Ray Giubilo