Dall'Australia: la decisione su Novak Djokovic sarebbe già stata presa



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Dall'Australia: la decisione su Novak Djokovic sarebbe già stata presa

È ancora incerto il destino di Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo sta facendo di tutto per prendere parte agli Australian Open 2022, il torneo che potrebbe consentirgli di mettere in bacheca il suo 21° titolo dello Slam.

Il numero 1 del mondo si è imposto per ben nove volte a Melbourne Park, oltre ad essersi aggiudicato le ultime tre edizioni. Secondo le ultime indiscrezioni, la battaglia del serbo per rimanere in Australia non andrà a buon fine.

Una fonte governativa ha rivelato all’Herald Sun che le possibilità di Nole si sono drasticamente ridotte. Attraverso il suo profilo Twitter, Paul Bongiorno – noto giornalista politico – ha svelato che il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke avrebbe deciso di espellere Djokovic dal Paese.

Novak Djokovic verso l'espulsione?

Ricordiamo che il 20 volte campione Slam era entrato in Australia una settimana fa grazie ad un’esenzione medica. La polizia di frontiera gli aveva negato l’ingresso, sostenendo che una recente infezione da COVID-19 non fosse sufficiente a giustificare la mancata vaccinazione.

Nella giornata di lunedì, il giudice Anthony Kelly aveva ordinato la restituzione del visto a Djokovic a causa di un vizio procedurale. Gli errori commessi da Novak nelle settimane precedenti al suo arrivo in Australia potrebbero giocare un ruolo cruciale nella decisione del ministro.

Il 34enne di Belgrado ha raccontato la sua versione dei fatti su Instagram: “Ho assistito ad una partita di basket a Belgrado il 14 dicembre, dopo la quale mi è stato comunicato che parecchi individui erano risultati positivi al COVID-19.

Ho fatto un test antigenico il 16 dicembre ed è risultato negativo, ma per essere ancora più sicuro, lo stesso giorno mi sono sottoposto ad un tampone molecolare. Il giorno seguente ho partecipato ad un evento a Belgrado con un gruppo di bambini e ho fatto un test antigenico prima di recarmi lì.

L’esito è stato negativo. Ho ricevuto la notizia del risultato positivo del test PCR solo dopo la conclusione di quell’evento. Ho realizzato l’intervista con l’Equipe il 18 dicembre perché non volevo deludere i giornalisti, ma poi mi sono accorto di aver commesso un errore di giudizio”.