Novak Djokovic, arriva la difesa della madre: "Non è un assassino"



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Novak Djokovic, arriva la difesa della madre: "Non è un assassino"

Anche nella notte sono arrivati nuovi aggiornamenti sull'ormai infinita vicenda legata al numero uno al mondo Novak Djokovic. Il tennista serbo ha pubblicato un lungo post sui social dove di fatto ammetteva i suoi sbagli ed ha provato a chiarire questa situazione ma allo stesso tempo ha confermato, tra le altre cose, di non aver detto tutta la verità alle autorità australiane e soprattutto di aver parlato con i colleghi dell'Equipe nonostante sapesse del Coronavirus.

Poche ore prima, ai microfoni di una tv australiana, è intervenuta in diretta Dijana Djokovic, madre del campione serbo e la donna ha difeso in maniera strenua suo figlio, soprattutto visti i recenti attacchi.

Le parole di Dijana Djokovic sul figlio Novak

Nel corso della trasmissione la donna ha avuto dichiarazioni importanti ed ha affermato: "Non so tutto, ma penso che probabilmente non sapeva di avere il Covid.

So che appena ha saputo di avere il Covid è stato il primo ad isolarsi ed a voler restare lontano da tutto. Non voglio neanche dire di più su questa vicenda e sono cose che vanno chieste a lui. Non ho parlato molto con lui, sto leggendo i giornali ed ogni giorno leggo cose nuove su di lui, ma la verità è che c'è stato un giudice australiano che lo ha ascoltato per sette ore ed ha deciso che poteva stare nel paese e partecipare al torneo"

La donna ha parlato anche delle possibilità che il Ministro dell'immigrazione australiana decida alla fine di far fuori il tennista e negargli quindi gli Australian Open. A riguardo Dijana ha dichiarato: "Leggendo la stampa ho visto che c'è ancora la possibilità che possano espellerlo dal paese, quello che posso dire è che prego che possa restare lì e giocare.

Nole non è un politico, un criminale o un assassino", ha concluso cosi la donna. Mancano pochi giorni all'inizio del torneo ed il rebus Djokovic continua a tenere in ansia il serbo, i suoi fan e tutti gli appassionati di tennis che vogliono fare luce su questa vicenda.