Djokovic, emerge un nuovo retroscena: falsa dichiarazione nei documenti di ingresso?



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Djokovic, emerge un nuovo retroscena: falsa dichiarazione nei documenti di ingresso?

“Sono lieto e grato che il giudice abbia annullato la mia cancellazione del visto. Nonostante tutto quello che è successo, voglio restare e provare a competere agli Australian Open. Rimango concentrato su quello.

Ho volato qui per giocare in uno degli eventi più importanti che abbiamo davanti ai fantastici fan. Per ora non posso dire di più, ma grazie per essere stati con me durante tutto questo e avermi incoraggiato a restare forte" .

Novak Djokovic non ha perso tempo e, dopo la vittoria in tribunale, ha raggiunto subito la Rod Laver Arena in compagnia di Goran Ivanisevic, Marco Panichi e Ulised Badio. Il campione serbo ha iniziato di nuovo ad allenarsi, ma la decisione finale sulla sua permanenza in Australia sarà presa solo nelle prossime ore dal Ministro dell’immigrazione australiano Alex Hawke.

Djokovic, falsa dichiarazione nei documenti di ingresso?

Uno dei fattori che potrebbe giocare contro Djokovic è legato alla documentazione di viaggio compilata prima di raggiungere Melbourne. Il documento presenta una domanda molto precisa alla quale rispondere sui viaggi intrapresi nei 14 giorni precedenti all’arrivo della persona sul suolo australiano.

Djokovic, secondo la documentazione ufficiale, ha sostenuto di non aver viaggiato nei 14 giorni che hanno preceduto la sua partenza. Il belgradese si è spostato in realtà da Belgrado a Marbella per completare la preparazione dopo il 22 dicembre.

Un errore che potrebbe costare caro a Djokovic, perché la legge specifica: “Fornire informazioni false o fuorvianti rappresenta un grave reato. Potresti incorrere in una sanzione civile per aver fornito informazioni false o fuorvianti” .

A prescindere da questo ultimo retroscena, il Ministro dell’immigrazione ha deciso di prendersi qualche giorno in più per analizzare nel minimo dettaglio tutti i documenti e prendere la migliore scelta possibile.

L'altro grande punto interrogativo riguarda il comportamento tenuto da Djokovic dopo essere risultato positivo al Covid-19. Il serbo ha preso parte a diversi eventi pubblici, tra cui un servizio fotografico con "L'Equipe" , proprio nei giorni successivi al tampone. Un aspetto su cui dovrà però indagare il Governo serbo.