Navratilova: "Non posso difendere la scelta di Novak Djokovic"



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Navratilova: "Non posso difendere la scelta di Novak Djokovic"

Il caso Novak Djokovic non è ancora giunto alla sua conclusione. Benché il numero 1 del mondo abbia vinto il ricorso, si attende di conoscere la decisione del ministro dell’Immigrazione Alex Hawke sul suo visto.

Quest’ultimo sta esaminando il caso con grande attenzione, prima di emettere il verdetto definitivo sulla permanenza o meno del serbo in Australia. Nel frattempo, il 20 volte campione Slam ha già iniziato ad allenarsi a Melbourne Park in vista degli Australian Open 2022.

Il 34enne di Belgrado si è aggiudicato l’Happy Slam per ben nove volte, oltre ad essersi imposto nelle ultime tre edizioni. In caso di trionfo ‘Down Under’, Nole si porterebbe a quota 21 Slam superando Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time.

Lo svizzero non tornerà in campo prima dell’estate, mentre lo spagnolo è ben lontano dal top della condizione. In una recente intervista concessa al ‘Daily Express’, la leggenda della WTA Martina Navratilova ha tirato le orecchie a Djokovic per via della sua scelta di non vaccinarsi.

Una decisione che potrebbe influire pesantemente sulla stagione di Novak.

Navratilova bacchetta Djokovic

“Questa vicenda ha ormai assunto i contorni di una telenovela che si sarebbe potuta benissimo evitare” – ha confidato Martina.

“Se Novak Djokovic si fosse vaccinato, non sarebbe accaduto nulla di tutto ciò. Lo ammiro tantissimo, ma non posso difendere la sua scelta di non vaccinarsi” – ha aggiunto la 18 volte campionessa Slam.

Navratilova è scesa poi nel dettaglio: “Quasi tutti i giocatori uomini e donne si sono convinti a ricevere la doppia dose. Personalmente, il COVID-19 mi spaventa molto di più rispetto ai possibili effetti collaterali della vaccinazione.

Credo che un atleta come Nole dovrebbe dare il buon esempio in questa difficile situazione”. Sull’argomento si è espresso anche l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic: “Le regole vanno rispettate, ma gli organizzatori del torneo sono i primi ad aver sbagliato.

Se Nole è partito, significa che qualcuno gli aveva assicurato che aveva le carte in regola per entrare in Australia. Per me Djokovic è la vittima, sono altri i responsabili di questo casino”.