Il Governo australiano indaga su 'presunte bugie' di Novak Djokovic



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Il Governo australiano indaga su 'presunte bugie' di Novak Djokovic

Mancano ormai sei giorni agli Australian Open 2022, ma il tennis è al momento in secondo piano. Tiene banco nel continente oceanico la vicenda relativa al numero uno al mondo Novak Djokovic. Nonostante i giudici si siano espressi a favore del campione serbo e Nole stesso, nella notte, si sia già allenato sui campi australiani, il suo futuro è ancora davvero in forte bilico.

Sarà Alexander Hawke a decidere il futuro del tennista ed il Ministro si è preso tempo per valutare tutte le prove a sua disposizione e poi emettere un giudizio positivo. In queste ore il Ministero dell'immigrazione lavora a stretto contatto con la Border Force e si lavora in particolare sulla dichiarazione di viaggio del tennista serbo verso L'Australia, come riporta The Age.

Le ultime sulla permanenza di Novak Djokovic in Australia

Ecco in particolare quanto riferito dal noto quotidiano australiano che sottolinea come il Ministro Hawke sta lavorando attentamente alla questione ma per motivi legali non commenterà ancora la vicenda.

Secondo quanto riporta The Age si indaga sulle dichiarazioni di viaggio di Nole, se lui poteva essere in viaggio dopo la positività e se ha rispettato la quarantena. Un grande dubbio e davvero brutto riguarda il fatto che Nole ha dichiarato di sapere il 16 di essere positivo e di esser andato ad eventi pubblici il 17 e 18 Dicembre, una situazione che avrebbe dell'incredibile e che le autorità australiane stanno esaminando.

Inoltre l'atteggiamento della famiglia nella conferenza stampa indetta ieri con il padre ed il fratello che si sono rifiutati di rispondere a domande a riguardo, continua a destare ulteriori sospetti. Novak Djokovic è tornato in campo ma il suo futuro è ancora tutto da valutare.

Inoltre Novak Djokovic ha dichiarato di non aver affatto viaggiato nei 14 giorni precedenti al suo volo per l'Australia, ma sui social è possibile verificare che Nole si trovava in Spagna verso la fine del 2021 e nei primi giorni del 2022 era ritornato in Serbia.

Djokovic sarebbe incorso in reati gravi in quanto avrebbe fornito informazioni false o fuorvianti alle autorità giudiziarie australiane. Rischierebbe, per sanzione civile, una reclusione che va fino ai 12 mesi di carcere.