L’allenatore di calcio Sinisa Mihajlovic: “Novak Djokovic è la prima vittima”



by   |  LETTURE 47070

L’allenatore di calcio Sinisa Mihajlovic: “Novak Djokovic è la prima vittima”

Anche esponenti italiani, di ogni tipo e categoria, hanno deciso di esprimere la propria opinione sul caso Novak Djokovic, che nell’ultima settimana è stato sicuramente uno degli argomenti più discussi e chiacchierati del mondo intero.

Mihajlovic e Malagò prendono posizione

Parola anche ad alcuni personaggi sportivi, fra cui l’allenatore di calcio del Bologna Sinisa Mihajlovic, interrogato sul tema in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport: “Questione spinosa.

Le regole devono essere rispettate ma secondo me sono stati gli organizzatori i primi a sbagliare. Avrebbero dovuto attenersi alle indicazioni del Governo ed evitare di garantire a Nole la presenza nel torneo. Se è partito, vuol dire che qualcuno gli aveva assicurato delle condizioni per concedergli l’esenzione.

Per me Djokovic è la prima vittima, non il principale responsabile di questo episodio. Penso inoltre che tutto andasse risolto internamente, fra lo Stato di Vittoria e il governo centrale” ha dichiarato. E sulla permanenza in hotel del numero uno: “Ridicola messinscena.

Potrebbe però portare alla luce le condizioni in cui vivono i rifugiati, che non mi sembrano il massimo. Hanno trasformato il tennista serbo nel paladino dei no vax” ha aggiunto, sottolineando come sui vaccini “sono per la libertà di scelta, che però può comportare degli effetti anche spiacevoli”.

Sull’argomento si è espresso anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Mai vista una cosa gestita peggio, anche impegnandosi. Gli attori in questo caso sono tre: gli organizzatori locali, il Governo e Djokovic.

Diamo per scontato che tutti e tre fossero in buona fede… il problema resta un altro: non ci si deve mettere in quella situazione, a monte non deve succedere questo. Ed è dimostrato dal fatto che entro il 10 dicembre doveva dire se era vaccinato o no.

Poi non si capisce perché non sia stato comunicato che il 16 aveva preso il Covid. Doveva comunicarlo. Se prima durante e dopo ha incontrato chiunque, allora la credibilità è venuta meno” la sua opinione in un’intervista a Sky Sport.