Tennys Sandgren difende Novak Djokovic ma ammette: "Sarei tornato a casa"



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Tennys Sandgren difende Novak Djokovic ma ammette: "Sarei tornato a casa"

È uno dei tennisti che ha annunciato di non volersi vaccinare contro il Covid-19 e, dunque, salterà gli Australian Open. Lo statunitense Tennys Sandgren ha così rinunciato alla tournée oceanica, fra cui il primo Grande Slam della stagione nel quale la conquista dei quarti di finale per ben due volte nel corso della sua carriera.

L'americano ha voluto parlare della questione legata a Novak Djokovic, quasi nella stessa sua situazione, che però ha chiesto rispetto a lui l'esenzione medica per giocare comunque in Australia. Ottenuta, il serbo si è imbattuto in un ostacolo all'arrivo, che si è trasformato in un vero e proprio problema con la successiva cancellazione del visto dopo un lungo interrogatorio.

"Probabilmente tornerei a casa. Non sarei sicuro di portare a termine la causa lunedì. Posso capirlo perché se ritieni di essere stato trattato ingiustamente o in modo ingiusto, resti per provare a ribaltare la decisione con l'appello.

Io andrei semplicemente a casa" ha sottolineato.

Sandgren si esprime sulla situazione di Djokovic

In un'intervista rilasciata a Sky News, l'americano ha aggiunto: "Non ho perso un momento di sonno per questa vicenda, sento che stiamo scendendo su un pendio potenzialmente scivoloso e siamo costretti a prendere cose che non vogliamo prendere"

E sulla sua attuale posizione: "Sono risoluto e mi attengo a ciò in cui credo, anche se fa male alla mia carriera" L'avvertimento di Sandgren al resto del circuito Atp, ai nastri di partenza dell'Open di Melbourne: "Nole sarebbe un avversario spaventoso se gli fosse permesso di giocare.

Puoi vederlo camminare sul campo, ricevere una miriade di fischi e derisioni, ma giocare comunque bene. Non vorrei mai giocare con lui. È stato rinchiuso in una gabbia, cito senza virgolette, per alcuni giorni... non voglio neppure vederlo!" ha ribadito.

"Quando è determinato, non si lascerà mai andare: scaverà letteralmente nel profondo della sua anima per non essere fermato" ha concluso lo statunitense.