Novak Djokovic, altri retroscena sulla positività al Covid



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Novak Djokovic, altri retroscena sulla positività al Covid

Nuove informazioni, nuovi sospetti sulla situazione sempre più complessa riguardo il numero uno al mondo Novak Djokovic. I suoi avvocati, che lo stanno difendendo dopo il caso accadutogli all’aeroporto di Tullamarine e le relative conseguenze per cercare di ribaltare la decisione di cancellazione del visto da parte del Governo federale per permettergli di giocare l’edizione 2022 degli Australian Open, hanno portato la prova e annunciato ufficialmente che il tennista ha contratto il Covid-19 ultimamente, risultando positivo al test in data 16 dicembre.

Un aggiornamento che ha fatto riflettere tanti: i maggiori quotidiani serbi, australiani e complessivamente di tutto il mondo hanno evidenziato come Nole sia stato molto rintracciato e sotto i riflettori proprio in quel periodo, seppur la sua stagione in campo fosse già ampiamente conclusa.

Infatti, il 14 il nativo di Belgrado ha preso parte alla gara di basket di Eurolega fra Stella Rossa e Barcellona, evento che potrebbe essere la causa principale del contagio (c’è anche una foto a ‘confermarlo’; click per saperne di più).

Il giorno in cui risulta la positività, il serbo ha partecipato a una cerimonia per la presentazione di francobolli a lui dedicati, organizzata dalle Poste serbe. Evento condiviso dall’atleta in persona sui social il giorno dopo

Spunta un nuovo retroscena

La nuova novità è stata resa pubblica proprio da ‘L’Équipe’, che ha sottolineato come il 18 dicembre Novak Djokovic ha effettuato un servizio fotografico, posando per il trofeo poi ricevuto “Champion of Champions 2021”.

La prova nella foto di Étienne Garnier pubblicata dallo stesso giornale.

Manca poco alla decisione

Nella mattinata australiana, a partire dalle ore 10, di lunedì 10 gennaio (mezzanotte in Italia) comincerà il processo che deciderà le sorti del numero uno al mondo.

Si spera soltanto che il verdetto sia definitivo e chiarisca una volta per tutte una vicenda, avanti già da troppo tempo. Non ci sarebbero probabilmente gli spiragli per un ulteriore rinvio, visto che si sta per entrare nell’ultima settimana che precede l’inizio degli Australian Open.

Il processo sarà trasmesso in diretta streaming per consentire addirittura a tutti di poterlo seguire: saranno vietate naturalmente registrazioni e foto.