Il Presidente serbo Aleksandar Vucic rivela le richieste di Novak Djokovic



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Il Presidente serbo Aleksandar Vucic rivela le richieste di Novak Djokovic

Se l’atleta più famoso e vincente della Serbia chiama, la Serbia risponde. Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha riferito quali sono state le richieste che Novak Djokovic ha fatto dall’Australia. Attualmente, il tennista numero 1 al mondo è fermo in un hotel per immigrati, non avendo, secondo il governo australiano, i documentari necessari per poter varcare i confini.

L’ufficio legale del giocatore serbo ha fatto appello: per questo motivo, il giocatore è rimasto nella camera di hotel, in attesa che il governo australiano decida sul suo destino. Il Presidente Vucic ha parlato proprio dell’attuale dimora del giocatore simbolo del Paese.

Nei giorni precedenti, la mamma di Djokovic, Dijiana, aveva dichiarato alla televisione serba delle condizioni in cui si trova il figlio in questo hotel: “Il suo alloggio è terribile. Penso sia un piccolo hotel per immigrati, sempre se si tratta di un vero e proprio hotel.

Insetti, cibo sporco, è tutto terribile”. Sulla scia delle dichiarazioni della madre, anche il fratello di Djokovic, Djordje, aveva mostrato le sue perplessità sull’"hotel sporco" in cui alloggia attualmente il fratello.

"È stato portato in un hotel di migranti in una stanza sporca senza effetti personali, che gli è stato detto che gli sarebbero stati restituiti al suo ritorno in Europa", ha detto il fratello di Djokovic a Gaspar Ribeiro Lanca.

“È stato trattato come un criminale mentre è un uomo sano e dignitoso e uno sportivo che non ha messo in pericolo la vita di nessuno e non ha commesso alcun reato federale o legale"

Il Presidente Vucic parla del caso di Novak Djokovic

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha rivelato che Novak Djokovic ha chiesto al suo Paese di essere spostato dalla camera dell’hotel in cui si trova attualmente all’appartamento che è stata preso in affitto; tuttavia, la richiesta è stata respinta.

"Abbiamo fatto tutto il possibile. Ieri sera ho parlato con Novak per la prima volta, questa mattina per la seconda volta, secondo gli accordi che abbiamo, Ana Brnabic sta solo chiamando al telefono, pregando e chiedendo una cosa”.

“Che prima della decisione finale del tribunale di lunedì, permettano a Novak di non essere in questo famigerato hotel, ma nella casa che ha affittato. Questo è ciò che Novak ha chiesto al suo Paese, è nostro dovere proteggere i nostri cittadini.

Ho parlato con lui ieri sera e questa mattina il nostro ministero è coinvolto", ha dichiarato Vucic per Jutarnji. Il Presidente serbo non ha esitato ad usare parole dure sulle condizioni in cui si trova il suo connazionale: “Ho detto al nostro Novak che l'intera Serbia è con lui e che le nostre autorità stanno prendendo tutte le misure per fermare le molestie del miglior tennista del mondo nel più breve tempo possibile”.

“In conformità con tutte le norme del diritto pubblico internazionale, la Serbia si batterà per Novak Djokovic, per la giustizia e la verità. Altrimenti, Novak è forte, come lo conosciamo tutti", ha detto Vucic in un post su Instagram prima che il visto di Djokovic venisse cancellato.