Ministro australiano chiarisce: “Novak Djokovic non è detenuto. Può subito…”



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Ministro australiano chiarisce: “Novak Djokovic non è detenuto. Può subito…”

Da molti descritta come una soap opera per come la situazione si è evoluta con il passare dei giorni. Un caso mondiale che sta durando davvero da troppo tempo e la fine sembra ancora lontana. La partecipazione di Novak Djokovic agli Australian Open sembra un dubbio amletico quasi irrisolvibile, che ha creato tanta discussione e mobilitato tutto il mondo alle decisioni finora prese dal Governo federale australiano.

Dopo circa tre settimane di norme, esenzioni, visti, non si conosce ancora al 100% il futuro del tennista serbo numero uno al mondo se potrà disputare a Melbourne i primi impegni della stagione 2022, che per lui non è affatto cominciata nel verso giusto.

Causa la non vaccinazione anti-Covid e l’obbligo vaccinale imposto in terra oceanica, il giocatore di Belgrado ha chiesto e ottenuto un’esenzione medica da Tennis Australia, che però non è stata riconosciuta sufficiente dal governo federale.

Per questo motivo è stato bloccato all’aeroporto e successivamente si è visto cancellare il suo visto, decisione a cui gli avvocati serbi hanno fatto appello (sarà discusso lunedì alle ore 10 australiane).

Le ultime su Nole

Le dichiarazioni della famiglia Djokovic sulle condizioni in cui deve trascorrere queste giornate interlocutorie hanno fatto molto discutere. A rispondere a delle vere e proprie accuse è stato il ministro degli interni, l’australiana Karen Andrews: “Novak non è detenuto.

Può lasciare il Paese quando vuole e la Polizia di frontiera farà di tutto per agevolare la sua partenza”. Il tono delle parole pronunciate dall’esponente politico, che conferma la linea dell’Australia col tennista.

Intanto un sacerdote della chiesa ortodossa serba della Santissima Trinità di Melbourne ha chiesto e ottenuto il permesso alle autorità per l’immigrazione di visitare Novak per celebrare il Natale. “È ricco di molte usanze ed è così importante che un prete lo visiti.

L’intera situazione è spaventosa e che Nole abbia trascorso il Natale in punizione è assurdo” ha affermato il decano della chiesa Milorad Locard.