Autorità australiane dure con Novak Djokovic: “È vergognoso”



by   |  LETTURE 5995

Autorità australiane dure con Novak Djokovic: “È vergognoso”

L’arrivo in Australia di Novak Djokovic è probabilmente l’evento più atteso in queste ore, dopo il caso scoppiato legato al giocatore serbo per l’esenzione medica concessa per giocare il primo Grande Slam della stagione.

Tante settimane di indecisione e poca chiarezza sono finalmente alle spalle ma il ‘lieto fine’ della vicenda ha movimentato ulteriormente il mondo del tennis, con tantissimi personaggi che hanno discusso e criticato la scelta delle due commissioni e le modalità del governo australiano di accettare gli atleti non vaccinati.

Secondo le ultime indiscrezioni i problemi per il 34enne nativo di Belgrado potrebbero non essere terminati, dopo le recenti affermazioni del ministro Karen Andrews (che non hanno citato direttamente Nole): “Qualsiasi individuo cerchi di entrare deve rispettare i nostri severi requisiti di frontiera.

Tennis Australia può consentire a un giocatore di giocare, è invece il governo del Commonwealth che applicherà i nostri requisiti al confine”. La circostanza sarà monitorata, Djokovic dovrà fornire delle prove pertinenti al motivo per cui non ha effettuato le somministrazioni anti-Covid, secondo quanto dichiarato e previsto dalle normative.

Le opinioni dei politici

Una linea comune e un fattore su cui quasi tutte le autorità concordano è che Nole parli della vicenda pubblicamente. Queste le affermazioni del primo ministro ad interim Jacinta Allan sulla situazione che si è venuta a creare nelle scorse ore: “L'aspettativa del nostro governo è che Novak spieghi alla comunità quali sono le circostanze della sua esenzione, nonché i motivi che spiegano tutte le sue azioni volte a venire a giocare qui”.

Poi ha proseguito, aggiungendo: “Le regole con cui gli è permesso di disputare il prestigioso torneo sono legittime, poiché hanno seguito il processo stabilito, ma la cosa più decente che un tennista possa fare è dire tutto quello che è successo"

Le dichiarazioni più critiche e dure sono state del deputato liberale Trent Zimmerman: “È vergognoso, un vero schiaffo in faccia a tutti gli australiani che hanno fatto la cosa giusta e hanno seguito tutte le linee guida.

L'esenzione dovrebbe essere revocata se la credibilità del torneo e le regole stabilite dal governo per entrare nel paese sono da mantenere. “Mi sembra un risultato molto deludente che può creare un'enorme frustrazione per le persone" ha attaccato.