Australian Open, Craig Tiley: “Nessun trattamento di favore per Novak Djokovic”



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Australian Open, Craig Tiley: “Nessun trattamento di favore per Novak Djokovic”

Probabilmente gli Australian Open non sono mai stati nella loro storia così al centro della discussione già qualche settimana prima dell’inizio del torneo vero e proprio a Melbourne. La vicenda legata alle regole super restrittive per entrare in terra oceanica e il caso delle scorse ore scoppiato per l’esenzione medica concessa a Novak Djokovic hanno infiammato il mondo del tennis, creando tante polemiche e in un certo senso attesa per il via della prima competizione del Grande Slam 2022.

Il serbo è stato preso di mira dai social: tantissimi hanno espresso la propria opinione su quello che è accaduto e sulla decisione presa dagli organi competenti (due commissioni esterne indipendenti). Sul campo dal 17 gennaio sarà fra i protagonisti e anche fra i più attesi: avrà la prima chance ufficiale di superare nel numero di titoli Slam vinti sia lo spagnolo Rafa Nadal (presente in Australia) che lo svizzero Roger Federer (assente causa infortunio).

Tiley spiega la sua posizione

Tennis Australia e il governo dello Stato della Victoria hanno giustificato il processo applicato per valutare le richieste di esenzione medica avanzate da giocatori e staff, di cui non si conoscevano nominativi al momento dell’esame: “Abbiamo avuto grande fiducia nell'intero protocollo, abbiamo speso molto tempo per assicurarci che fosse equo e rigoroso con esperti di tutti i campi.

Il panel medico non sapeva chi stava valutando quando sono stati presentati i casi, nascondendo il paese di origine e la data di nascita quando è stato possibile" ha spiegato il direttore medico Carolyn Broderick.

Il CEO degli Australian Open è tornato a parlare e ha affermato in modo netto e schietto, rispondendo in un certo senso alle accuse: “Non c'è stato alcun trattamento favorevole per Novak Djokovic, alcune esenzioni sono state respinte e siamo stati molto rigorosi quando si trattava di far entrare una persona non vaccinata nel Paese.

Siamo consapevoli che le persone potrebbero sentirsi arrabbiate con la posizione di Nole sulla vaccinazione anti-Covid, ma è sua responsabilità spiegare tutto e dare i motivi per cui ha ricevuto l'esenzione" ha aggiunto e concluso.