Novak Djokovic ammette: "Senza Olimpiadi potevo fare meglio agli Us Open"



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Novak Djokovic ammette: "Senza Olimpiadi potevo fare meglio agli Us Open"

Il 2021 è stato un grande anno per il numero uno al mondo Novak Djokovic. Il campione serbo ha vinto tre titoli del Grande Slam ed è stato premiato con il premio di 'Campione dei campioni del Mondo', titolo assegnato dal noto quotidiano L'Equipe.

Nole è il quinto tennista della storia a vincere questo riconoscimento dopo André Agassi, Serena Williams (3 volte), Rafael Nadal e Roger Federer con questi ultimi due che hanno vinto questo premio per cinque volte.

Djokovic ha trattato di tanti temi, dalle polemiche di inizio anno per l'infortunio contro Taylor Fritz e quella clamorosa rimonta che lo lanciò alla vittoria degli Australian Open fino alla sconfitta in finale a Flushing Meadows contro Daniil Medvedev.

Questo e tanto altro con Nole che ha chiarito anche (in parte) le motivazioni di questa sconfitta.

Le parole di Novak Djokovic sugli Us Open e le Olimpiadi

Nel corso dell'intervista alla famosa rivista francese il campione balcanico ha rivelato: "Normalmente quando entro in campo in gare importanti e decisive non sono mai il favorito del pubblico.

Sono ormai preparato a ciò, a New York sono rimasto impreparato dal fatto che tutto lo stadio tifasse per me, non me lo aspettavo affatto e penso che questo sbalzo emotivo abbia inciso sul mio livello di gioco in finale.

Medvedev però ha giocato una grande gara e non mi ha dato tante chance, ho perso il mio servizio ad inizio gara ed è stato davvero difficile recuperare. In tutta la mia carriera ero riuscito a gestire quella pressione, ma a New York non ci sono riuscito.

A fine gara la gente mi consolava, era incredibile. Non mi era mai capitato una cosa del genere" Poi Nole ha parlato anche della scelta di partecipare alle Olimpiadi ed a riguardo ha commentato: "Senza la partecipazione alle Olimpiadi potevo senza dubbio fare meglio agli ultimi Us Open.

Già a Tokyo ero al mio 50 %. e mi sentivo in riserva. Non è una scusa ma credo che sia una cosa abbastanza certa"