Novak Djokovic agli Australian Open? Spunta l’ipotesi di una regola ‘speciale’



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Novak Djokovic agli Australian Open? Spunta l’ipotesi di una regola ‘speciale’

Novak Djokovic sarà ‘regolarmente’ presente agli Australian Open? O, causa la sua contrarietà a effettuare la somministrazione anti-Covid, rinuncerà al primo Grande Slam della stagione 2022? Degli interrogativi che non conoscono una risposta certa da diverse settimane.

Il caso quasi surreale prosegue nell’incertezza e a suon di rimescolamenti delle carte sul tavolo. Non è ancora chiaro a tutto il mondo del tennis se il serbo parteciperà alla tournée oceanica o darà forfait: una situazione che continua a lasciare perplessità dato che le indiscrezioni lanciate spesso dalla stampa serba o da fonti vicine al giocatore sono in qualche modo smentite da quelle australiane.

Gli unici fatti certi sono che il 34enne sta intensificando gli allenamenti nella sua Belgrado e che la sua ipotetica partenza, nel caso ci dovesse essere, sarà nei prossimi giorni. Tuttavia, le regole per giocare i primi tornei della stagione 2022 sono abbastanza chiare e molto severe: è richiesta la vaccinazione di almeno due dosi o il parere favorevole di due commissioni esterne, dimostrando di non rappresentare un pericolo e fornendo una motivazione valida sul perché non si è ricevuto il siero.

Nole non ha rivelato il suo stato di vaccinazione (anche se appare improbabile una sua adesione alla campagna, giunti a questo punto), complicando ulteriormente la vicenda.

I nuovi sviluppi

Seguendo strettamente alla lettera le normative, sembrerebbe alquanto improbabile una partecipazione del numero uno del mondo agli Australian Open.

Secondo quanto raccolto e scritto da ‘Blic’, gli organizzatori starebbero negoziando con le autorità della Victoria uno strappo alla regola per permettere a Djokovic e altri giocatori nella sua stessa situazione di prendere parte alla competizione.

Una sorta di normativa speciale, un’esenzione medica che risolverebbe il problema, annullando praticamente tutto quello che era stato stabilito e fortemente rimarcato nei giorni scorsi da esponenti politici, membri che contribuiscono alla realizzazione dell’evento a Melbourne.

Per la manifestazione sarebbe ovviamente una brutta tegola non poter contare sul detentore del titolo, nonché attuale numero uno del ranking Atp. Le prossime ore e giornate saranno (si spera) decisive per chiudere una volta per tutte la saga.