Bartoli: "Novak Djokovic userà il 2022 per arrivare a 21 o 22 Slam"



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Bartoli: "Novak Djokovic userà il 2022 per arrivare a 21 o 22 Slam"

Novak Djokovic è reduce da una stagione a dir poco formidabile, in cui ha riscritto i libri di storia per l’ennesima volta. Il numero 1 del mondo si è infatti aggiudicato i primi tre Major del 2021, arrivando ad un passo dal leggendario ‘Calendar Grand Slam’.

Il fenomeno serbo ha raggiunto la finale anche agli US Open, ma si è dovuto inchinare ad un Daniil Medvedev in stato di grazia. Nole ha comunque eguagliato Roger Federer e Rafael Nadal issandosi a quota 20 Slam. Il 34enne di Belgrado ha messo in bacheca il suo 37° Masters 1000 grazie al trionfo a Parigi-Bercy, superando Nadal in questa speciale classifica.

Come se non bastasse, ‘Djoker’ ha chiuso l’anno in vetta al ranking ATP per la settima volta nella sua carriera (staccando definitivamente il suo idolo Pete Sampras). Non è ancora chiaro se Novak parteciperà o meno agli Australian Open 2022, complice la ben nota questione vaccinale.

In una recente intervista al portale ‘Tennis Majors’, l’ex campionessa di Wimbledon Marion Bartoli ha sottolineato che Djokovic farà di tutto per vincere il suo 21° Major.

Bartoli parla di Novak Djokovic

“La grande ossessione di Novak Djokovic è superare Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica degli Slam” – ha esordito Bartoli.

“Alcuni segnali ci hanno fatto capire che è quello il suo principale obiettivo. Sinceramente, non l’ho visto così distrutto o arrabbiato dopo la sconfitta contro Alexander Zverev alle ATP Finals di Torino.

La cosa più importante per lui era battere il record di Pete Sampras. C’era già riuscito a Parigi-Bercy e non aveva più tanti stimoli. Adesso cercherà di arrivare a quota 21 o 22 Slam, in modo da assicurarsi che Federer e Nadal non possano riprenderlo.

Il suo 2022 ruoterà intorno a questo scopo” – ha aggiunto la francese. Nole ha trovato in Daniil Medvedev un grande avversario quest’anno. “È vero, ma sulla terra e sull’erba la strada è ancora molto lunga per Daniil.

Il suo livello si abbassa drasticamente soprattutto sul rosso. Non possiamo definirla una rivalità, perché il divario di età è troppo accentuato. Non sono due tennisti della stessa epoca” – ha chiosato Marion.