Bartoli: "Novak Djokovic sa guardare oltre i propri interessi"



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Bartoli: "Novak Djokovic sa guardare oltre i propri interessi"

La stagione 2022 è già alle porte, nonostante molti tennisti siano stati impegnati fino a poche settimane fa nelle finali di Coppa Davis. Il 2021 ha permesso a Novak Djokovic di azzerare il gap che lo separava da Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time degli Slam, essendosi aggiudicato gli Australian Open, il Roland Garros e Wimbledon.

Se avesse trionfato anche agli US Open, il numero 1 del mondo sarebbe diventato il secondo uomo nell’Era Open dopo Rod Laver a conquistare tutti e quattro i Major nello stesso anno. La tensione e la stanchezza gli hanno giocato un brutto scherzo nella finale newyorkese, senza dimenticare la magnifica performance di Daniil Medvedev sull’Arthur Ashe Stadium.

Il serbo ha chiuso la stagione in vetta al ranking ATP per la settima volta in assoluto, staccando definitivamente il suo idolo Pete Sampras. Roger Federer e Rafael Nadal si sono dovuti accontentare di un ruolo marginale nel 2021, complici alcuni guai fisici che hanno limitato le loro apparizioni in campo.

In una recente conversazione su ‘Tennis Majors’, Marion Bartoli ha parlato a lungo dei Big 3.

Bartoli sui Big 3

“Si è sempre detto che Pete Sampras avesse un carisma inferiore rispetto ad Andre Agassi.

In realtà, Pete ha avuto il merito di ispirare generazioni e generazioni di giocatori. Sampras è stato l’idolo di Roger Federer, di Novak Djokovic e di tanti altri tennisti” – ha spiegato l’ex campionessa di Wimbledon.

“Reputo che sia totalmente sbagliato giudicare qualcuno per il suo carattere. Nello sport contano le vittorie e ciò che sei in grado di fare quando scendi in campo, tutto il resto è secondario. Federer, Nadal e Djokovic hanno avuto la capacità di non snaturarsi, rendendo pubblici i loro pregi e i loro difetti.

Va detto che per Nole è stato più difficile farsi accettare dal grande pubblico. Quando gioca trasmette la sensazione di essere un killer, ma nella vita quotidiana è completamente diverso. Djokovic è una persona altruista e dotata di una profonda empatia. Riesce a guardare oltre i propri interessi” – ha chiosato Bartoli.