Novak Djokovic, una decisione che può condizionare un’intera stagione



by   |  LETTURE 2332

Novak Djokovic, una decisione che può condizionare un’intera stagione

La stagione 2021 si è ufficialmente conclusa dopo la finale della Coppa Davis a Madrid, ma tutto il mondo del tennis è in trepida attesa per un annuncio che potrebbe scombussolare i programmi di molti. Si tratta (naturalmente) della decisione di Novak Djokovic di prendere parte agli Australian Open, primo Grande Slam dell’annata 2022, o meno: da questa scelta passa il fattore per l’atleta di doversi sottoporre alla vaccinazione anti-Covid in caso affermativo, dato che nel territorio oceanico è stato stabilito l’obbligo alla somministrazione.

Regna l’incertezza e l’ipotesi di forfait da parte del serbo per via delle forti dichiarazioni non proprio a favore della campagna. Le conseguenze per il numero uno della classifica mondiale Atp potrebbero essere ben peggiori di una semplice rinuncia a una competizione, seppur molto prestigiosa: non è esclusa infatti l’opzione che anche i restanti eventi agonistici nel corso della stagione siano riservati ai soli vaccinati.

Una condizione che metterebbe praticamente fuori da tutti i giochi il 34enne di Belgrado, nel caso decidesse di proseguire la sua linea di non ricevere il siero. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato nei giorni scorsi di voler cominciare la procedura di discussione sul tema nell’Unione Europea: un primo segnale, nulla di concreto attualmente, ma le evoluzioni in merito all’argomento potrebbero essere molte nei prossimi mesi (ora impossibili da prevedere, perfino per Nole).

Australia speciale per Djokovic

Il vincitore di 20 titoli del Grande Slam è stato il protagonista assoluto nelle ultime edizioni degli AO e per gli organizzatori sarebbe davvero un peccato non avere Novak ai nastri di partenza della manifestazione.

Il serbo è detentore dal 2019 del trofeo in terra oceanica: Rafa Nadal, Dominic Thiem e Daniil Medvedev hanno provato in finale a strappargli la corona, ma non c’è stato davvero nulla da fare. Una rinuncia consentirebbe una successione nell’albo d’oro dopo il tris firmato da Djokovic, ma soprattutto non gli permetterebbe di giocarsi le sue chances di riprovare il ‘Calendar Grand Slam’, che nel 2021 ha praticamente soltanto assaporato.