Berrettini: "Novak Djokovic ha una mente diversa da tutti gli altri"



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Berrettini: "Novak Djokovic ha una mente diversa da tutti gli altri"

Il 2021 ha permesso a Matteo Berrettini di togliersi ulteriori soddisfazioni, oltre a confermare il suo status di Top 10. Il tennista romano si è aggiudicato due titoli quest’anno, rispettivamente a Belgrado e al Queen’s, un appuntamento storico che vanta numerose leggende nel suo albo d’oro.

Il 25enne azzurro ha dimostrato di trovarsi benissimo sull’erba, avendo raggiunto anche la finale a Wimbledon. Matteo ha sfoderato una serie di prestazioni mostruose nel tempio londinese, facendo sognare un paese intero e riportando grandissima attenzione sul tennis.

Il suo cammino si è infranto contro il numero 1 ATP Novak Djokovic, autore di una bella rimonta dopo aver perso il primo set. Berrettini ha centrato i quarti sia al Roland Garros che agli US Open, arrendendosi in entrambi i casi ad uno scatenato Djokovic.

Qualificatosi per le ATP Finals di Torino, il numero 7 del mondo ha subito un infortunio agli addominali durante il primo match contro Alexander Zverev. L’allievo di Vincenzo Santopadre si è ritirato dal torneo e ha dovuto rinunciare anche alle finali di Coppa Davis.

Ospite del podcast ‘Cachemire’ nei giorni scorsi, l’italiano ha raccontato diversi aneddoti interessanti.

Berrettini a cuore aperto

“Nel 2014, ho perso al secondo turno di Wimbledon junior. Quando sono uscito dal campo, mi sono detto che un posto del genere andava visto almeno una volta nella vita.

Ho sempre avuto la sensazione che lì sarebbe potuto accadere qualcosa di speciale, ma così speciale non lo avrei mai immaginato” – ha ammesso Berrettini. “Quest’anno ho giocato davvero un gran torneo a Londra.

I bookmakers erano convinti che potessi arrivare in finale, mentre io pensavo che fossero pazzi. A poco a poco, mi sono reso conto che il mio tennis si adattava perfettamente a quella superficie” – ha aggiunto. Matteo ha parlato anche del suo rapporto con Novak Djokovic: “Non mi ha mai fatto nulla di male, se non battermi ogni volta che ci siamo affrontati.

Ha una mente diversa dagli altri. Mi colpisce soprattutto la sua voglia di continuare a vincere nonostante tutto quello che ha già realizzato”.