Krajinovic sincero: "Non siamo riusciti ad aiutare Novak Djokovic"



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Krajinovic sincero: "Non siamo riusciti ad aiutare Novak Djokovic"

Novak Djokovic ha visto svanire tutti gli obiettivi che si era prefissato in questo finale di stagione. Il numero 1 del mondo si è reso autore di un anno impeccabile fino a Wimbledon, avendo messo in bacheca tre Slam (Australian Open, Roland Garros e Wimbledon).

Il fenomeno serbo si è recato poi a Tokyo per le Olimpiadi, dove è stato sconfitto da Alexander Zverev in semifinale (sciupando un set e un break di vantaggio). Il 34enne di Belgrado ha saltato i Masters 1000 di Toronto e Cincinnati, preferendo concentrare tutte le sue energie sugli US Open.

Nole ha raggiunto l’ultimo atto a New York faticando più del previsto, ma non è riuscito a completare l’opera. La tensione e un Daniil Medvedev in stato di grazia gli hanno impedito di realizzare il ‘Calendar Grand Slam’.

Djokovic si è parzialmente riscattato a Parigi-Bercy, dove ha vinto il 37° Masters 1000 della sua straordinaria carriera. Presentatosi come il grande favorito alle ATP Finals di Torino, Novak si è arreso a Zverev in una semifinale equilibrata e ricca di colpi di scena.

Il suo ultimo impegno sono state le finali di Coppa Davis, in cui ha tentato di guidare la Serbia verso uno storico trionfo. Pur essendosi imposto in tutti e quattro i singolari disputati, ‘Djoker’ non ha potuto nulla nel doppio decisivo contro la Croazia in semifinale.

La sincerità di Krajinovic

In conferenza stampa, Filip Krajinovic ha ammesso che Novak Djokovic avrebbe avuto bisogno di un aiuto maggiore da parte dei suoi compagni. “Avere Novak Djokovic in squadra è un grandissimo onore.

Da lui impariamo davvero tanto, oltre ad essere il nostro idolo. Ha aiutato la Serbia ad ottenere moltissimi successi in Coppa Davis. Ama giocare per il suo Paese e fa tutto il possibile per arrivare alla vittoria. Questa sconfitta in semifinale è dolorosa per noi.

La verità è che non siamo riusciti ad aiutare Nole come avremmo desiderato. Non si può pretendere che lui giochi sempre singolo e doppio, anche se lo ha fatto durante quest’edizione. Cercheremo di formare delle buone coppie di doppio, in modo che i singolaristi possano dosare i loro sforzi” – ha analizzato un sincero Krajinovic.