Sam Groth accusa Novak Djokovic di scarsa coerenza



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Sam Groth accusa Novak Djokovic di scarsa coerenza

Negli ultimi giorni, è divenuta sempre più insistente la voce di un possibile trasloco delle finali di Coppa Davis ad Abu Dhabi. L’accordo riguarderebbe le prossime cinque edizioni e non sarebbe l’unica novità rilevante.

Domenica saranno svelati tutti i dettagli da Kosmos, ma gli indizi sono piuttosto chiari. Tutto fa pensare che i quattro gironi saranno spalmati in altrettante città europee, mentre le fasi finali si terranno negli Emirati Arabi.

In conferenza stampa, è stato chiesto al numero 1 del mondo Novak Djokovic di esprimere un parere sul futuro di questa manifestazione. “La Coppa Davis è un evento importantissimo, essendo ricco di storia e tradizione.

Il nuovo format ha attirato numerose critiche e ci sono persone dubbiose sul futuro della Davis. Era palese che ci fosse bisogno di un cambiamento. Dal mio punto di vista, è necessario trovare un equilibrio fra il perseguimento del denaro e il rispetto della tradizione” – ha detto il 20 volte campione Slam.

Non tutti hanno preso bene le parole di Nole. Intervistato da ‘Wide World of Sports’, l’ex giocatore australiano Sam Groth ha etichettato le dichiarazioni del serbo come ‘poco coerenti’.

Sam Groth bacchetta Djokovic

“Tanti dei giocatori e dei capitani che hanno criticato il nuovo format della Coppa Davis stanno partecipando a quest’edizione.

Sono sicuro che riceveranno una serie di incentivi economici per partecipare all’evento anche nel caso di un trasferimento ad Abu Dhabi” – ha affermato Groth. “Forse è vero che questa non è la vera Coppa Davis, ma i tennisti come Novak Djokovic o i capitani come Lleyton Hewitt continueranno ad essere presenti nonostante le loro lamentele.

Non ho elementi certi, ma credo che il gruppo Kosmos abbia ricevuto un’offerta molto allettante proveniente dagli Emirati Arabi. I giocatori si lamentano sempre che la stagione è troppo lunga e dispendiosa, ma si recheranno tranquillamente ad Abu Dhabi a dicembre.

Io ci vedo una grossa contraddizione” – ha aggiunto. Stando a quanto riportato dal ‘Telegraph’, la scelta di Abu Dhabi sarebbe stata quasi obbligata, non essendo state presentate alternative credibili.