Martin Pakula: "Non stiamo ricattando Djokovic, ma proteggendo la comunità"



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Martin Pakula: "Non stiamo ricattando Djokovic, ma proteggendo la comunità"

Dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni di Srdjan Djokovic, padre del 20 volte campione slam, sulla vaccinazione obbligatoria in Australia, che è vista da lui come un ricatto nei confronti del figlio, non si è fatta attendere la risposta delle istituzioni australiane.

Martin Pakula, ministro dello sport dello stato di Victoria, ha infatti categoricamente risposto che la misura della vaccinazione è stata adottata per salvaguardare gli abitanti dello stato e non di certo per ricattare qualcuno.

Il botta e risposta Srdjan Djokovic-Pakula

Nel periodo in cui Novak Djokovic è impegnato a riportare la Coppa Davis in Serbia dopo più di 10 anni, infuria la polemica sulla sua partecipazione ai prossimi Australian Open.

Il numero uno al mondo, che scenderà in campo nel pomeriggio nei quarti di finale della Davis contro il Kazakistan di Bublik, non ha ancora rivelato il suo stato di vaccinazione, lasciando ancora dubbi sulla sua presenza sul primo slam dell’anno.

A rilasciare dichiarazioni però ci ha pensato il padre, che nelle ultime ore ha polemicamente commentato la scelta delle istituzioni australiane di non fare partecipare allo slam di Melbourne i non vaccinati. Srdjan Djokovic aveva infatti ritenuta vergognosa la misura imposta del governo di Victoria, oltre che un ricatto contro il numero uno del mondo.

Pronta è arrivata la replica del ministro dello sport di Victoria Martin Pakula, che ha risposto a tono alle parole di Srdjan. “Quando sei un tennista internazionale e un atleta d'élite devi attenersi alle regole stabilite per tutti e rispettare la comunità che ti ospiterà.

Ecco perché chiediamo ai giocatori di rispettare le stesse regole degli abitanti di Victoria. Non si tratta di ricatto, ma di proteggere la comunità e di essere coerenti con le regole. Voglio chiarire che mi piacerebbe che Djokovic gareggiasse, ma se sceglie di non farlo perché non vuole essere vaccinato, la responsabilità è solo sua” ha categoricamente dichiarato il ministro.

Continua dunque la telenovela Djokovic si, Djokovic no ai prossimi Australian Open. Spetterà in ultima istanza al campione serbo, campione in carica e nove volte vincitore del torneo di Melbourne, decidere se mettere davanti la sua fame di successi e andare a caccia del 21esimo Slam in carriera per staccare Nadal e Federer, o le proprie idee, decisamente in contrasto con le misure adottate dalle istituzioni australiane.