Djokovic: "Mi rivedo in alcuni giovani tennisti, anche in Jannik Sinner"



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Djokovic: "Mi rivedo in alcuni giovani tennisti, anche in Jannik Sinner"

Attualmente è impegnato con la sua Serbia in Coppa Davis ma Novak Djokovic continua a parlare di tennis a 360 gradi. Il campione balcanico ha parlato di tanti temi ed ha rilasciato ai media locali le seguenti dichiarazioni: "Vedendo i giovani tennisti attuali noto che ci sono alcune parti di me in loro, penso a cose come la fiducia in sé stessi, grande voglia di vincere, passione e devozione per lo sport.

Li vedo particolarmente in Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e li vedevo già qualche anno fa in Alexander Zverev quando ha fatto il suo ingresso nel circuito" Novak Djokovic ha vissuto una straordinaria stagione dove ha conquistato ben tre titoli del Grande Slam ed è stato ad un passo dal Calendar Grande Slam visto che ha ceduto solo nell'ultimo match, la finale degli Us Open contro il russo Daniil Medvedev.

Djokovic e la sua compostezza in campo

Nole ha parlato anche del suo comportamento in campo, anche quando talvolta tende ad esagerare: "Posso essere in certi casi capriccioso ed emotivo, mi piace in generale quando uno mostra emozione e mi piaccio sinceramente in quei momenti ma allo stesso tempo so rimanere composto nei momenti che contano.

Questa abilità si acquisisce mediante il tempo, più partite del genere giochi su grandi palcoscenici e più saprai gestirti la prossima volta che tu scendi in campo" Nole ha parlato anche dei consigli che puntualmente riceve e che sono sempre utili: "I loro consigli arrivano sempre nei momenti opportuni ed è sempre quello che ho bisogno di sentire.

Parlo dei miei amici più cari o della mia famiglia e naturalmente del mio team, nessuno mi conosce meglio di loro e cercano di dirmi sempre quello di cui ho bisogno di sentire" Novak Djokovic ha poi citato alcuni grandi leggende a cui la si sentiva vicino, a partire dalla leggenda del basket e dell Nba Kobe Bryant, scomparso prematuramente lo scorso anno: "Ero vicino a Kobe Bryant, cosi come lo ero a Monica Seles, Andre Agassi e Boris Becker, questi due sono stati anche miei allenatori e poi anche a Pete Sampras, il mio più grande idolo"