Novak Djokovic: "So benissimo che le mie idee danno fastidio a tanti"



by   |  LETTURE 15452

Novak Djokovic: "So benissimo che le mie idee danno fastidio a tanti"

Novak Djokovic ha rifilato una sonora lezione a Cameron Norrie nella sesta giornata delle ATP Finals 2021, in attesa di affrontare Alexander Zverev per un posto in finale. Il numero 1 del mondo ha chiuso il suo girone a punteggio pieno e spera di tornare a sollevare questo trofeo a sei anni di distanza dall’ultima volta.

Il 20 volte campione Slam ha disputato una stagione eccezionale, che gli ha permesso di azzerare il gap dagli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time. In caso di trionfo agli US Open, il 34enne di Belgrado sarebbe diventato il secondo uomo nell’Era Open dopo Rod Laver ad aggiudicarsi tutti e quattro i Major nello stesso anno.

Grazie al successo nel torneo di Parigi-Bercy, Nole si è portato a quota 37 Masters 1000 staccando Rafael Nadal. Indipendentemente dall’esito del Masters torinese, Djokovic è certo di chiudere la stagione in vetta al ranking ATP per la settima volta nella sua carriera.

Parlando con i media dopo aver battuto Norrie, Novak ha ammesso di essere consapevole che alcune sue prese di posizione lo abbiano reso cattivo agli occhi di tanta gente.

Parole fortissime di Djokovic

“Siamo una società conformista, preferiamo sempre unirci alla mandria piuttosto che essere coraggiosi” – ha analizzato Djokovic.

“So benissimo di essere una spina nel fianco per molti. Cerco di rompere il sistema di monopolio che caratterizza il nostro sport da troppi anni” – ha aggiunto. L’obiettivo della PTPA è proprio quello di aiutare i tennisti di seconda fascia a vivere meglio grazie al tennis.

“So chi sono e cosa è giusto fare. Limitando il discorso al solo circuito maschile, sono appena 150 i giocatori che si guadagnano da vivere con il tennis. Il numero è ancora più basso nel tour WTA. In nessun altro sport si verifica un fenomeno del genere.

L’élite cerca di ottenere sempre più denaro, mentre i tennisti di rango inferiore non vengono ascoltati. Io sono qui per indicare la retta via” – ha chiosato il belgradese. Parole fortissime, che la dicono lunga sul carattere di Novak.