Djokovic critica i media: "C'è meno giornalismo, ora l'informazione non è libera"



by   |  LETTURE 3113

Djokovic critica i media: "C'è meno giornalismo, ora l'informazione non è libera"

Dopo quasi due mesi di assenza il numero uno al mondo Novak Djokovic è tornato a Parigi-Bercy e sta lavorando per provare a trovare il prima possibile una condizione ottimale. Il serbo gioca il torneo di doppio insieme al connazionale ed amico Filip Krajinovic mentre nel singolo ha debuttato vincendo con molta fatica contro l'ungherese Fucsovics, chiudendo la gara solo al terzo set.

Nel corso di un incontro a Parigi Novak Djokovic ha parlato a 360° parlando anche dell'atteggiamento, spesso contrario, da parte dei media nei suoi confronti. Nole ha le idee chiare e spiega la situazione che lo ha visto in diverse occasioni attaccato anche in maniera esagerata.

Le parole di Novak Djokovic sulla situazione dei media

Il numero uno al mondo ha dichiarato: "Gli attacchi dei media non mi colpiscono più come prima, anzi in un certo senso ci sono abituato. Sia ai media mondiali che anche a quelli nazionali, tendono a creare propaganda.

Io tendo sempre a lavorare in determinati campi, ma il sistema di informazione non segue più i concetti alla base del giornalismo. C'è molta meno informazione e soprattutto non è più libera. Tutto è controllato quindi si diffonde una propaganda che si adatta e che sta bene all'elite', è una cosa che mi colpisce ma non più come prima.

Tutto ciò non mi permetterà di sostenere e dire le cose che penso siano più giuste" Novak ha continuato spiegando il suo rapporto con i media: "Ormai non leggo più giornali o siti da anni, non guardo la tv da anni, le uniche cose che mi capita di scoprire è attraverso i social network.

Ciò che leggo su di me non posso dire non mi interessa, sono umano ed ho emozioni. Per quanto mi preoccupa difendere valori come la giustizia e la verità ammetto che mi interessa ciò che la gente pensa di me, però la mia vita non dipende da questo e vado avanti lo stesso. Mi colpiscono le ingiustizie quando si diffondono bugie su di me"