Becker: "Novak Djokovic è ancora il numero 1, ma il gap è sottile"



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Becker: "Novak Djokovic è ancora il numero 1, ma il gap è sottile"

Il 2021 è stato monopolizzato da Novak Djokovic nei tornei del Grande Slam. Il numero 1 del mondo si è aggiudicato i primi tre Major della stagione, battendo altrettanti esponenti della Next Gen in finale (Daniil Medvedev agli Australian Open, Stefanos Tsitsipas al Roland Garros e Matteo Berrettini a Wimbledon).

Il fenomeno serbo ha accarezzato il sogno del ‘Calendar Grand Slam’, che avrebbe posto fine a qualsiasi dibattito sul GOAT. Giunto in finale agli US Open, il fenomeno serbo è stato bloccato dalla tensione e ha mostrato per la prima volta segnali di umanità.

Un Medvedev impeccabile lo ha travolto sull’Arthur Ashe Stadium e ha messo in bacheca il suo primo Slam in carriera. La prematura uscita di scena del russo a Indian Wells ha garantito però a Nole la quasi matematica certezza di chiudere l’anno in vetta al ranking ATP.

Il 20 volte campione Slam tornerà in campo a Parigi-Bercy la settimana prossima, in modo da presentarsi al 100% alle ATP Finals di Torino e alle finali di Coppa Davis. Intervistato da Eurosport Germania nei giorni scorsi, Boris Becker si è soffermato sulla nuova era del tennis maschile.

Becker sulla nuova era del tennis maschile

“Penso che il cambio della guardia si sia già materializzato. Non abbiamo ancora un nuovo numero 1, quello è ancora Novak Djokovic. Daniil Medvedev è sicuramente il numero 2, mentre Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev sono rispettivamente il 3 e il 4.

Questo per me è già un cambio della guardia. Sono accadute tantissime cose negli ultimi due anni ed è soltanto questione di tempo prima che uno di questi giocatori salga al vertice. Dipenderà anche dal rendimento di Djokovic, che resta il favorito negli Slam, ma non è certo più un ragazzino” – ha analizzato Becker.

La conversazione si è poi spostata su Emma Raducanu, nuova stella del tennis femminile. “Vincere uno Slam da adolescenti è difficilissimo, ma è ancora più complicato restare in alto ogni anno.

Sarebbe fondamentale per lei avere un allenatore esperto che abbia già seguito giocatrici di altissimo livello”.