Melzer ricorda la vittoria contro Djokovic al Roland Garros 2010



by   |  LETTURE 2312

Melzer ricorda la vittoria contro Djokovic al Roland Garros 2010

Jurgen Melzer aveva giocato l’ultimo match in singolare a Winston-Salem nel 2019. Da quel momento, ha deciso di dedicarsi solo ed esclusivamente al doppio, categoria in cui è riuscito a vincere due tornei del Grande Slam( Wimbledon e US Open, ndr) .

L’austriaco ha vissuto una sorta di secondo ritiro questa settimana: lo ha fatto in casa sotto gli occhi commossi della sua famiglia e dei suoi tifosi. Melzer ha infatti lasciato il tennis professionistico ed emozionato tutti gli appassionati dopo il match di doppio perso in coppia con Alexander Zverev.

Melzer: "Ricorderò per sempre la vittoria contro Djokovic"

In un’intervista esclusiva al sito ufficiale dell’ATP, Melzer ha ricordato alcuni dei momenti più significativi della sua carriera.

“Giocare un‘ultima partita in casa è stato un bonus. Dire addio in casa è speciale. È dove la mia carriera è iniziata, il posto dove ho avuto molti successi. Ho sempre provato ad essere un buon ambasciatore per lo sport e rendere il tennis il più piacevole possibile.

Negli ultimi giorni non ho visto molti spettatori sulle tribune, ma oggi il campo era pieno e ho potuto salutare tutti. Ricorderò questo momento per sempre” . Melzer ha giocato uno dei match più incredibili della storia al Roland Garros 2010, quando ha battuto Novak Djokovic recuperando due set di svantaggio.

“Ricorderò per sempre la partita contro Djokovic, le due vittorie ottenute a Vienna, il mio ingresso sul Campo Centrale di Wimbledon dopo aver vinto il torneo in doppio. Questi sono i ricordi che spero di poter rivivere alla fine” .

Proprio sulla partita persa contro Melzer a Parigi, Djokovic ha raccontato un curioso retroscena ai microfoni di Sky Sport. “Nel 2010 ho perso con Melzer ai quarti del Roland Garros, ho pianto dopo questo ko. Era un momento negativo, volevo lasciare il tennis perché vedevo tutto nero.

E' stata una trasformazione, perché dopo quella sconfitta mi sono liberato. Avevo vinto in Australia nel 2008, ero numero 3 del mondo ma non ero felice. Sapevo che potevo fare di più, ma perdevo le partite più importanti contro Federer e Nadal.

Da quel momento mi sono tolto la pressione, ho cominciato a giocare più aggressivo: qui è stata la svolta" .