Barazzutti: "Jannik Sinner può seguire le orme di Novak Djokovic"



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Barazzutti: "Jannik Sinner può seguire le orme di Novak Djokovic"

Novak Djokovic ha disputato un 2021 semplicemente eccezionale, che lo ha portato ad una sola vittoria dal ‘Calendar Grand Slam’. Dopo essersi aggiudicato i primi tre Slam stagionali, il numero 1 del mondo è arrivato in finale agli US Open contro Daniil Medvedev.

Con la possibilità di scrivere una pagina memorabile di storia, il fenomeno serbo si è inceppato cadendo nettamente sotto i colpi del russo. In caso di vittoria a New York, Nole avrebbe bissato la leggendaria impresa di Rod Laver e si sarebbe portato in testa alla classifica all-time degli Slam (attualmente condivide il record con gli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal).

Il 34enne di Belgrado tornerà in azione la settimana prossima a Parigi-Bercy, torneo di preparazione in vista delle ATP Finals di Torino e delle finali di Coppa Davis. Fra i giocatori che si sono messi in evidenza nelle ultime settimane, c’è anche Jannik Sinner.

Il 20enne italiano, reduce dai trionfi a Sofia e ad Anversa, è in piena corsa per un posto a Torino. In una recente intervista a ‘Adnkronos’, l’ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti ha effettuato un parallelismo tra Sinner e Djokovic.

Barazzutti elogia Jannik Sinner

“L’ho ripetuto tante volte: Jannik Sinner ha tutte le carte in regola per diventare il numero 1 ATP dopo che il regno di Novak Djokovic sarà terminato” – ha detto Barazzutti.

“Sinner sta bruciando le tappe per raggiungere la vetta della classifica. Intanto, ha ottime chance di qualificarsi per le ATP Finals di Torino. Spero che decida di giocare la Coppa Davis. Vista la presenza di Matteo Berrettini e di tutti gli altri, non sarei sorpreso se l’Italia sollevasse il trofeo” – ha aggiunto l’ex numero 7 ATP.

Gli ha fatto eco Paolo Bertolucci: “Sinner ha un potenziale straordinario ed è un predestinato, ma andiamo con calma. Djokovic è il migliore in assoluto, quindi non corriamo troppo. Jannik è serio, diligente, professionale e prende le sconfitte con la giusta attitudine. Impara da esse e non si mette a brontolare. Sono sicuro che ci darà grandi soddisfazioni”.