Novak Djokovic: "Qualsiasi cosa io dicessi, i media ne abuserebbero"



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Novak Djokovic: "Qualsiasi cosa io dicessi, i media ne abuserebbero"

Novak Djokovic non ha più messo piede in campo dopo la finale degli US Open, persa nettamente contro Daniil Medvedev sull’Arthur Ashe Stadium. Quella sconfitta gli ha impedito di centrare un traguardo leggendario, il ‘Calendar Grand Slam’, visto che il serbo si era aggiudicato i primi tre Major della stagione.

Bloccato dalla tensione e stremato fisicamente, il numero 1 del mondo ha assistito impotente all’assolo del giovane russo. Il 34enne di Belgrado aveva poi deciso di rinunciare al Masters 1000 di Indian Wells ed erano circolate alcune voci in merito ad una sua possibile ‘sosta’ fino al 2022.

La prematura eliminazione di Medvedev in California gli ha quasi garantito la certezza di chiudere l’anno in vetta al ranking ATP. Intercettato da ‘Blic’ nei giorni scorsi, il 20 volte campione Slam ha parlato di una vastissima gamma di argomenti, oltre a togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Nole ha rivelato che giocherà il torneo di Parigi-Bercy, le ATP Finals di Torino e le finali di Coppa Davis, mentre è incerta la sua partecipazione agli Australian Open 2022.

Djokovic ne ha per tutti

“Ho ripreso gli allenamenti da pochissimo, non toccavo la racchetta da molto tempo.

Mi sono tenuto in buona forma nelle ultime settimane, ma ho appena iniziato a rigiocare a tennis” – ha confidato Djokovic. “Per il momento, ho intenzione di giocare il Masters 1000 di Parigi-Bercy, le ATP Finals di Torino e le finali di Coppa Davis.

Questa è la mia programmazione fino al termine della stagione” – ha aggiunto Novak. In relazione alle voci che provengono dall’Australia, è stato chiesto al serbo di esprimere la sua opinione sulla questione del vaccino obbligatorio (per l’ingresso nel Paese).

“Non rivelerò se sono vaccinato o meno, ci tengo a chiarirlo. Si tratta di una faccenda privata e non ho voglia di creare polemiche. C’è troppa gente al giorno d’oggi che si permette di entrare nella privacy altrui per poi condannare una persona.

Qualsiasi dovesse essere la mia risposta a questa domanda, i media ne abuserebbero sicuramente. Non vedono l’ora di diffondere paura e astio fra le persone. Non voglio avere nulla a che fare con un meccanismo del genere” – ha chiosato.