Novak Djokovic esce allo scoperto: “Non sono sicuro di giocare gli Australian Open”



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Novak Djokovic esce allo scoperto: “Non sono sicuro di giocare gli Australian Open”

Oltre un mese abbastanza in silenzio, senza rilasciare dichiarazioni e con sole indiscrezioni sul suo conto nella probabile programmazione dei prossimi impegni, dopo la finale persa agli Us Open e l’occasione di vincere in una stessa stagione tutti e 4 i titoli del Grande Slam.

Novak Djokovic è tornato finalmente a parlare e a chiarire/smentire le voci riguardo il finale di stagione e l’inizio del 2022, considerando la grande volontà di voler raggiungere per primo i 21 trionfi negli appuntamenti major.

In particolare, il serbo si è soffermato sul dubbio di partecipare o meno alla prossima edizione degli Australian Open, in un’intervista rilasciata al media Bild. Il 34enne nativo di Belgrado detiene il trofeo della competizione australiana dal 2019, dominando la scena a Melbourne negli ultimi anni.

Novak torna a parlare

Il governo ha imposto misure molto severe a tutti coloro che vorranno prendere parte agli AO, ma restano ancora diversi dubbi da sciogliere, come quello della vaccinazione obbligatoria degli atleti: “Sto seguendo quello che sta succedendo e capisco che fra due o tre settimane sarà presa una decisione definitiva.

Non credo che le condizioni cambino molto rispetto a quanto già ufficializzato” ha dichiarato Nole. Poi ha proseguito: “Ci saranno molte restrizioni. Stanno cercando di migliorare le condizioni quest'anno.

Il problema è che potresti viaggiare in aereo con una persona positiva, che ha ricevuto il siero anti-Covid o meno, e devi comunque passare una quarantena di 14 giorni in camera tua. È successo a 70 giocatori quest'anno.

Vorrei che tutti i tennisti si riunissero un po' di più e fossero coinvolti nel processo decisionale. Mi sembra che non ci venga chiesto nulla”. Djokovic ha poi lanciato un’affermazione molto rilevante: “La verità è che non so se giocherò agli Australian Open.

La situazione non è affatto buona" ha svelato. “Quest'anno non è stata una bella esperienza. Passare così tanto tempo nella stanza e poi dover giocare partite al meglio dei 5 set. Se queste regole saranno mantenute, penso che molti atleti si chiederanno se andare o meno” ha concluso.