Ruud: "È chiaro che i miei titoli valgano meno rispetto a quelli di Novak Djokovic"



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Ruud: "È chiaro che i miei titoli valgano meno rispetto a quelli di Novak Djokovic"

Casper Ruud ha compiuto il definitivo salto di qualità nel 2021, dimostrando di poter essere competitivo anche lontano dall’amata terra rossa. Il tennista norvegese ha messo in bacheca cinque titoli ATP dall’inizio dell’anno, l’ultimo dei quali è arrivato sul cemento di San Diego.

Oltre ad essere in piena corsa per le ATP Finals di Torino, Casper ha finalmente zittito tutti quelli che lo criticavano per il suo stile di gioco. Ruud si sta destreggiando molto bene anche a Indian Wells, dove le condizioni sembrano ideali per un giocatore della sua tipologia.

Ha appena sconfitto in rimonta Lloyd Harris e partirà favorito negli ottavi dinnanzi all’argentino Schwartzman. In conferenza stampa, il 22enne di Oslo ha ammesso che i suoi trionfi non possono essere equiparati a quelli di Novak Djokovic o Daniil Medvedev.

Il numero 1 ATP si è aggiudicato ben tre Slam nel 2021 e ha sfiorato l’en-plein agli US Open, dove si è arreso in finale ad uno scatenato Medvedev. Il russo ha conquistato il suo primo Major e si è preso la rivincita della batosta subita in finale agli Australian Open.

Il fantastico 2021 di Casper Ruud

“È una bellissima sensazione essere il giocatore che ha vinto più titoli nel 2021 fino a questo momento. Tuttavia, sono perfettamente consapevole che i miei successi valgano meno rispetto a quelli di Novak Djokovic o Daniil Medvedev, che hanno portato a casa Slam e Masters 1000” – ha confidato Ruud.

“Prima dell’inizio della stagione, la mia speranza era quella di bissare il trionfo ottenuto in Argentina nel 2020. Sono riuscito ad impormi a Ginevra e quel titolo mi ha dato lo slancio per la campagna sulla terra rossa.

Il mio livello di gioco è stato eccellente a San Diego, dove c’era una concorrenza super agguerrita. Spero di fare bene anche qui in California” – ha aggiunto l’attuale numero 10 del mondo. Casper non ha mai nascosto la sua ammirazione per i Big 3: “Sono cresciuto nel mito di Roger Federer e Rafael Nadal, mentre ho seguito poco la carriera di mio padre. Mi è capitato però di vedere qualche filmato”.