Cornet: "Novak Djokovic ha fatto avvicinare tanti giocatori alla meditazione"



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Cornet: "Novak Djokovic ha fatto avvicinare tanti giocatori alla meditazione"

Novak Djokovic è stato il giocatore più dominante dell’ultimo decennio. Il fuoriclasse serbo ha approfittato del calo degli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal per tentare di completare il Grande Slam nel 2021.

Dopo essersi aggiudicato i primi tre Major della stagione, il numero 1 del mondo ha raggiunto la finale anche agli US Open, dove però si è arreso nettamente ad uno strepitoso Daniil Medvedev. In caso di successo nella Grande Mela, Nole sarebbe diventato il secondo uomo nell’Era Open dopo Rod Laver a conquistare tutti e quattro gli Slam nello stesso anno.

Come se ciò non bastasse, avrebbe superare Roger e Rafa issandosi a quota 21 Major. Per il 34enne di Belgrado non sarà facile ritrovare gli stimoli dopo l’incredibile sforzo effettuato negli ultimi mesi.

‘Djoker’ dovrebbe tornare in campo a Indian Wells il mese prossimo, oltre ad essersi già qualificato per le ATP Finals di Torino. Non è da escludere – tuttavia – che decida di allungare il periodo di riposo e di rientrare nel tour direttamente nel 2022.

Di recente, la tennista francese Alizé Cornet ha dato alla luce la sua autobiografia. Al suo interno, ha ringraziato Novak per averla guidata sul sentiero della meditazione.

Cornet ringrazia Novak Djokovic

“Quando ho sentito Novak Djokovic parlare più volte della meditazione, mi sono detta che forse era il caso di tentare” – ha raccontato la 31enne francese.

“Ho sempre tenuto dei diari e ho scritto anche molte poesie fin da quando avevo otto anni. Le ultime che ho composto risalgono a cinque o sei anni fa. Scrivere è stato utile per sfogarmi, specialmente quando ho dovuto attraversare dei momenti difficili e non mi sentivo tanto bene.

Devo ammettere che accadeva abbastanza spesso in passato” – ha aggiunto Cornet. Dopo aver vissuto il momento peggiore della sua carriera fra il 2017 e il 2018, in pochissimi immaginavano di rivedere Djokovic a questi livelli.

Il veterano serbo ha dimostrato ancora una volta di possedere una forza mentale non comune e di saper curare il proprio fisico meglio di qualsiasi altro giocatore.