Dell sulla PTPA: "Djokovic non lo sta facendo per sé stesso"



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Dell sulla PTPA: "Djokovic non lo sta facendo per sé stesso"

È trascorso ormai più di un anno da quando Novak Djokovic e Vasek Pospisil hanno annunciato la nascita della Professional Tennis Players Association. Si tratta, nello specifico, di una nuova associazione indipendente dei tennisti professionisti creata per garantire il riconoscimento dei diritti, soprattutto a livello economico, ai giocatori meno fortunati e costretti ogni anno a lottare per pareggiare le spese.

Il serbo e il canadese sono passati dalle parole ai fatti negli ultimi mesi e, secondo una ricerca elaborata da Sports Business Journal, i due avrebbero ottenuto il consenso da parte dell’80% dei giocatori che popolano il Tour ATP.

Dell sulla PTPA: "Djokovic non lo sta facendo per sé stesso"

Donald Dell, uno dei fondatori dell’ATP e primo agente del tennis professionistico( ha rappresentato Arthur Ashe, Stan Smith, Jimmy Connors e Ivan Lendl, ndr) , ha deciso di schierarsi dalla parte di Djokovic motivando il suo pensiero.

“Djokovic sicuramente non la sta facendo per sé stesso. Non ha bisogno di soldi, avendo intascato più di 150 milioni di dollari solo grazie ai risultati raggiunti nel circuito, per non parlare poi dei contratti di sponsorizzazione” , ha spiegato Dell a Sports Illustrated.

“Non aveva nemmeno bisogno di questa distrazione extra. Nessuno lo avrebbe incolpato se si fosse fatto da parte e avesse lasciato a Pospisil tutto il lavoro pesante mentre inseguiva una delle imprese più incredibili della storia del tennis( si riferisce al sogno Grande Slam, ndr) .

Lui dice che il successo ottenuto sul campo ha creato un enorme senso di responsabilità nei confronti del futuro del tennis. Vuole garantire alla prossima generazione di giocatori, e agli atleti che si trovano al di fuori della top 150, una vita dignitosa” .

La PTPA ha organizzato il suo ufficiale Consiglio e nelle prossime settimane farà sicuramente sentire la propria voce. Vedremo quale sarà la nuova reazione dell'ATP, che non ha mai mostrato il suo sostegno all'iniziativa del campione serbo.