Bubanj: "Le Olimpiadi di Tokyo sono costate il Grande Slam a Novak Djokovic"



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Bubanj: "Le Olimpiadi di Tokyo sono costate il Grande Slam a Novak Djokovic"

Novak Djokovic ha perso la partita più importante della sua carriera agli US Open 2021. Se fosse riuscito ad aggiudicarsi l’ultimo Slam stagionale, il numero 1 del mondo avrebbe realizzato il Grande Slam ponendo fine al dibattito sul più grande di sempre.

Sfortunatamente, il campione serbo ha pagato a carissimo prezzo la fatica accumulata nei mesi precedenti, arrendendosi nettamente a Daniil Medvedev nell’ultimo atto. Il 34enne di Belgrado ha dovuto rimandare anche il sorpasso a Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time dei Major.

A questo punto, è lecito domandarsi se Nole tornerà in campo nel 2021. Djokovic risulta iscritto al Masters 1000 di Indian Wells ed è già qualificato per le ATP Finals di Torino, ma non sarebbe sorprendente se decidesse di rimanere lontano dal circuito fino all’inizio della prossima stagione.

Gli Australian Open 2022 potrebbero essere il luogo ideale per il rientro di Novak, che avrebbe il tempo per ricaricare le batterie dopo un’annata faticosissima e ricca di successi. In una recente intervista concessa a ‘Sputnik’, Goran Bubanj – ex selezionatore della squadra serba di Coppa Davis – ha analizzato nel dettaglio il 2021 di ‘Djoker’.

Djokovic è crollato sul più bello

“Il principale dilemma per Novak Djokovic quest’anno era se disputare o meno le Olimpiadi di Tokyo. Chiaramente è facile parlare con il senno del poi, ma è opportuno effettuare alcune valutazioni.

Partecipare ai Giochi è stato un grosso errore sotto ogni punto di vista. Ha perso la chance di riposare in quel frangente e di prepararsi al meglio per lo US Open, che era di gran lunga il torneo più importante della sua carriera.

Vincerà più Slam di tutti quanti nel circuito maschile, ma dubito che possa riuscire a conquistarne quattro nella stessa stagione” – ha ammesso Bubanj. Non poteva mancare un giudizio sulla finale di New York: “Nole si è reso conto fin da subito di non avere il ritmo necessario per portarla a casa.

È sceso a rete tantissime volte, forse neanche Roger Federer avrebbe adottato una tattica così aggressiva. Al tempo stesso, era palese che non avesse idea di come far girare quella partita”.