Becker: "Mi auguro che il giudizio su Novak Djokovic sia cambiato per sempre"



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Becker: "Mi auguro che il giudizio su Novak Djokovic sia cambiato per sempre"

Novak Djokovic è uscito dagli US Open con una delusione tremenda, non essendo riuscito a completare il Grande Slam. Il numero 1 del mondo sarebbe diventato il secondo uomo nell’Era Open dopo Rod Laver ad aggiudicarsi tutti e quattro i Major nello stesso anno.

Il fenomeno serbo avrebbe inoltre superato gli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time portandosi a quota 21 Slam. La fatica mentale e fisica ha impedito a Nole di rendere al meglio nell’ultimo atto contro Daniil Medvedev, autore di una performance davvero eccellente.

Il 34enne di Belgrado si è lasciato andare ad un pianto liberatorio durante l’ultimo cambio di campo, avendo finalmente sentito l’amore di un pubblico – quello newyorkese – che gli era quasi sempre stato avverso durante la sua carriera.

Non è ancora chiaro se Djokovic tornerà in campo nel 2021, o se magari opterà per un lungo riposo in vista della prossima stagione. Intervistato da Eurosport, Boris Becker ha invitato la ‘comunità’ del tennis a rivedere il proprio giudizio su Novak sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco.

Boris Becker difende Novak Djokovic

“Conosco Novak Djokovic molto bene sia personalmente che professionalmente e vi posso assicurare che è una bravissima persona” – ha esordito il tedesco. “A volte commette degli errori, non ci sono dubbi, ma nessuno è perfetto.

Il pubblico e i media dovrebbero iniziare a capire che non ci sono soltanto Roger Federer e Rafael Nadal, ma che Nole è altrettanto valido come giocatore e come individuo. Non è più accettabile che Novak sia sempre il cattivo, mentre Roger e Rafa siano perennemente i buoni.

Questo è palesemente ingiusto” – ha proseguito. Becker ha apprezzato tantissimo la sincerità di Djokovic: “Era consapevole che si trattasse di un’opportunità quasi irripetibile di vincere tutti e quattro i Major nello stesso anno.

Nonostante la fortissima delusione, ha voluto ringraziare il pubblico di New York per averlo fatto sentire speciale. Il suo discorso durante la premiazione è stato a dir poco toccante. Non deve essere stato facile gestire tutta quella pressione dopo aver vinto Wimbledon”.